di Fa.To.
Cordoglio e commozione a Terni per la scomparsa di Gabriele Ranocchiari, 44enne primo maresciallo dell’esercito, venuto a mancare lunedì scorso a causa di un tumore che non gli ha lasciato scampo. Protagonista di numerose missioni in giro per il mondo, Gabriele lascia una moglie e una figlia.
Le esequie Alla cerimonia funebre, officiata da padre Mario Lendini presso la chiesa di Santa Maria del Monumento, c’erano centinaia di persone. Amici, parenti, conoscenti e anche rappresentanti del mondo militare che hanno voluto rendergli omaggio. Figlio di un ufficiale dell’aeronautica in pensione e di un’insegnante, Gabriele era legatissimo ai due fratelli, uno dei quali suo gemello.
La malattia Il militare ternano lascia la giovane moglie e una figlia prossima alla maggiore età: per loro, che più di ogni altro lo hanno amato da vicino, non sarà semplice sopportare un dolore così forte. Gabriele era da poco tornato dall’ennesima missione all’estero, questa volta in Afghanistan. Una licenza che gli avrebbe permesso di passare il Natale insieme ai suoi cari. Un ritorno accompagnato da alcuni sintomi di malessere che Gabriele ha cercato di approfondire con il supporto dei medici. Prima la tac, poi la biopsia, infine la diagnosi impietosa. Inutile il ricorso alle cure, in particolare la chemioterapia.
Stima senza retorica Grande sportivo, appassionato di atletica leggera e nuoto, è stato istruttore di pentathlon per l’esercito, oltre ad aver conseguito numerosi titoli in ambito podistico. Chi lo conosceva da vicino, lo descrive come «un ragazzo meraviglioso, sempre sorridente e disponibile con tutti. Un altruista innato, anche se il destino, con lui, non è stato altrettanto generoso».



Onore a Gabriele, un atleta insuperabile un professionista impareggiabile, solo la malattia così subdola e bastarda è riuscita a batterti.
Riposa in pace, un abbraccio alla tua bella famiglia dal 4° corso “Fedeltà” che ha avuto l’onore di conoscerti e di imparare da te i valori umani che necessitano per adempiere con onore ai nostri doveri.
ciao Comandante…… per quel po di tempo passato in quel di Viterbo, per come ci hai trattati, per come ci hai saputo far crescere….. non ti dimenticheremo…..R.I.P. grande MARESCIALLO
Last regards to a dear friend from Sarajevo…RIP Dear Gabriele….
I learned Gabriele in January 2009. What a smile, and always friendly and helpful. Bye, bye, Gabriele.
Ti ho conosciuto a Baghdad e sei stato un uomo benvoluto da tutti. Dai forza alle tue due donne anche da lassù. Sono certo che riuscirai a fare anche questo!!! Ciao Gabri.