La struttura di Collerolletta

Si conclude, definitivamente, la saga della casa di riposo di Collerolletta, oggetto di una violenta battaglia – caratterizzata anche da un lungo sciopero della fame – e che aveva fatto registrare più di un botta e risposta polemico.

LA STORIA

L’assegnazione Il commissario liquidatore della cooperativa Aidas – che aveva costruito la struttura, ma che era stata travolta da una situazione economico-finanziaria insostenibile – ha atteso i termini di legge e poi ha confermato la sua aggiudicazione in via definitiva in favore della cooperativa sociale Auxilium, per l’importo di 673.672 euro.

Il commento Con l’aggiudicazione, dice il segretario della Uil ternana, Gino Venturi, «si compie un passo decisivo, concretizzando gli obiettivi della mobilitazione della Uil che ha portato anche a 26 giorni dello sciopero della fame (dello stesso Venturi, insieme a tre lavoratrici; ndr). Quando la Uil ha iniziato ad occuparsi di questa vicenda i lavoratori non prendevano lo stipendio da 13 mesi, non avevano prospettive di lavoro, la nuovissima ed attrezzatissima struttura di Collerolletta era ancora inspiegabilmente non operativa e la stessa attività aziendale non aveva futuro»

Il futuro La situazione, dice ancora Venturi, «ora è completamente diversa con i lavoratori che sono tornati a prendere lo stipendio, con l’avvenuta salvaguardia di tutti i posti di lavoro (circa 60), con la struttura di Collerolletta finalmente funzionante e la continuità aziendale assicurata e ora affidata ad una solida cooperativa come Auxilium. Una soluzione importante per l’intero territorio che mantiene una realtà di assoluta rilevanza, sia per il livello occupazionale (prevalentemente femminile), sia anche per il qualificato servizio che assicura in un settore importante come quello dell’assistenza agli anziani. L’innesco del territorio con una grande cooperativa che opera a livello nazionale come Auxilium potrà assicurare certo anche prospettive di ulteriore sviluppo».

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