di Noemi Matteucci
L’area dell’ex centro sportivo ‘Prampolini’ è stata ceduta definitivamente all’Adisu: con delibera, la giunta comunale di Terni ha stabilito che le strutture precedentemente destinate allo sport passano finalmente di mano all’associazione per la realizzazione del progetto di residenze e servizi universitari che sarebbe dovuto partire nel 2012.
Cessione ad Adisu La delibera per assegnazione all’Adisu dell’area ex ‘Prampolini’ era attesa da tempo e ha attraversato diverse vicende e lungaggini per via dello slittamento nel trasferimento degli impianti sportivi. «Nel bilancio dello Stato – ha spiegato il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo – c’è un finanziamento per due residenze universitarie, una a Perugia e una a Terni. Si è impiegato molto più del previsto perché il vecchio complesso sportivo localizzato nell’area prendesse possesso (solo alla fine del mese di giugno 2015 e con la localizzazione al suo interno della fencing hall per la scherma, n.d.r.) del nuovo edificio sito nella zona degli impianti scolastici e sportivi di viale Trieste».
«Conferma scelte università a Terni» Con la delibera è stato completato l’iter formale che, da subito, consente ad Adisu di prendere possesso dell’area per poi avere accesso al finanziamento e realizzare tutte le strutture necessarie per la residenza universitaria, che includerà, oltre ai dormitori, anche mensa e impiantistica sportiva, andando a creare un vero e proprio campus. «Siamo di fronte a un altro elemento – ha decretato Di Girolamo – di stabilizzazione e di valorizzazione dell’esperienza universitaria nella nostra città, che dimostra il radicamento a livello locale del mondo accademico e conferma le scelte fatte dall’amministrazione nel corso degli anni passati».
Bando e progetto Da questo momento in poi, sarà cura di Adisu, con oneri completamente a suo carico, portare avanti i percorsi per la realizzazione del campus. «Conosciamo già il vecchio progetto preliminare – ha aggiunto Di Girolamo -, ma non sappiamo se rimarrà identico o se verranno apportate modifiche. Sicuramente le fasi successive consisteranno nel creare un bando per i lavori, quindi rivedere il progetto e portarlo a compimento. Il Comune – ha concluso – mette a disposizione l’area e si adopererà, se necessario, per intervenire sulla viabilità per potenziare e facilitare l’accesso alla zona».
