di Massimo Colonna
Dopo i casi Pollicino e Casa di Alice un’altra scuola si scaglia contro il Comune dopo il nuovo piano dei servizi educativi entrato in vigore in questi giorni di riapertura degli istituti. Le sedici mamme dei bambini rimasti alla scuola d’infanzia comunale Campitello hanno infatti indetto un’assemblea per fare il punto sui diversi fronti che secondo loro non vanno. Una sola insegnante per 16 bimbi, orari non ancora definiti per l’apertura e la paura che l’anno prossimo la scuola chiuderà. Ecco le preoccupazioni espresse nel verbale dell’assemblea, spedito anche all’assessore Carla Riccardi.
Riduzioni continue «L’orario di apertura – si legge nel documento delle mamme – è stato ulteriormente ridotto fino alle attuali 6 ore giornaliere. In più i tagli al personale educativo hanno portato al passaggio da una situazione con 2 insegnanti più 2 educatrici di sostegno per 25 bambini, ad una sola insegnante per 16 bambini».
La delibera del Comune Uno scenario che però il Comune aveva già annunciato. Il nuovo piano organizzativo è stato pubblicato con una delibera di giunta, la 269 del 7 agosto, in cui si legge che per la scuola di Campitello «un’insegnate sarà collocata a riposo pertanto sarà attivata una sezione ridotta per numero di bambini con un minimo di dodici e un massimo di diciotto, al fine di garantire la frequenza dei bambini già iscritti negli anni precedenti».
Paura di mamma «Siamo venuti a conoscenza – si legge nel verbale dell’assemblea – del fatto che molti genitori hanno presentato domanda di iscrizione in questa scuola. Il Comune non solo non ha accettato le domande, comunicandolo intorno a Ferragosto, ma ci risulta che sia prassi degli uffici competenti incoraggiare l’iscrizione presso altre scuole, come Campomaggiore e Borgo Rivo». Uno scenario che, secondo le mamme, porta dritto alla chiusura. «Ci sentiamo pertanto di esprimere la nostra profonda preoccupazione perché il prossimo anno si verifichi la chiusura della nostra scuola. Tale evenienza non consentirebbe ai ragazzi di completare il ciclo, determinando un gravissimo disagio per loro e per le famiglie coinvolte. Chiediamo pertanto che l’amministrazione fornisca in tempi brevi una risposta chiara e definitiva in merito alla situazione».
Caos sull’orario Altro problema: secondo i genitori non è ancora chiaro l’orario di inizio delle lezioni. «Ad alcuni – si legge nel verbale – è stato comunicato come orario di apertura le 7.45, mentre le insegnanti ci comunicano che il nuovo orario sarà lunedì-venerdì dalle 8 alle 14, aggravando il disagio per chi deve arrivare in ufficio alle 8.
Manca un’insegnante In più le lezioni saranno tenute da una sola insegnante in una sola classe. «Perplessità – si legge nel verbale – sul fatto che tutti i bambini, indipendentemente dall’età, saranno inseriti in un’unica sezione con un’unica insegnante con un peggioramento in relazione alla possibilità di offrire percorsi didattici differenziati in base alle diverse esigenze. Chiediamo inoltre che il Comune si avvalga della legge 125 del 6 agosto 2015 che prevede la possibilità anche per i Comuni non virtuosi di assumere personale per i servizi educativi».
Twitter @tulhaidetto

Buonasera sono Carla Riccardi avrei piacere di chiarire le varie imprecisioni presenti nell’articolo.
Debbo poi far presente che io non ho ricevuto alcuna lettera da parte dei genitori della scuola dell’infanzia di via del mandorlo altrimenti avrei gia’ risposto,
Saluti
C.R,