A Terni era la notte del 30 aprile 1896 quando una comitiva di amici capitanata dal poeta Furio Miselli si avviò per le campagne dicendosi decisa a rifondare le antiche usanze. Portavano un ramo fiorito ornato di lanterne, un maggio luminoso da piantare nell’aia dei casolari presso i quali si sarebbero fermati a cantare. Con gli anni le comitive dei maggiaioli si moltiplicarono. Quell’arburittu fu presto collocato su un carretto, poi su un carro che dalle campagne si trasferì in città. I carri di maggio presero a competere tra loro in bellezza; con il progresso divennero sempre più sofisticati.
di Francesca Torricelli
Il Cantamaggio ternano. Che piova o ci sia il sole, c’è. Ed anche quest’anno, per l’edizione numero 118, Terni canta il maggio e lo ricanta, lo celebra e lo reinventa, lo festeggia e lo rivisita, dribblando i lavori in corso e i gazebo elettorali.
Musica e poesia «Grazie all’innesto del ‘Ricantamaggio’ dell’associazione Sonidumbra, è un ritorno al futuro la 118esima edizione del Cantamaggio ternano», ha spiegato Omero Ferranti, presidente dell’ente Cantamaggio. «La principale novità di quest’anno, infatti, è nel festival della canzone maggiaiola ‘G. Capiato’ che, avvalendosi della direzione artistica di Marco Baccarelli, si declinerà nelle serate del 28, 29 aprile e 7 maggio in tre specifici appuntamenti al teatro Secci: Cantamaggio, Ricantamaggio, Cori de maggio». Il ‘Canta e ricanta maggio’, ha aggiunto, poi, Baccarelli, «coinvolgerà numerosi musicisti ternani, tra i quali una generosa Lucilla Galeazzi. Tra le altre iniziative, torna la collaudata ‘Poeti e Terni’, concorso della poesia maggiaiola dedicato al poeta ternano Alighiero Maurizi che si svolgerà nella serata dell’8 maggio presso la biblioteca comunale».
I carri allegorici Quest’anno, come nella precedente edizione, saranno 5 i carri in gara nella sfilata del 30 aprile per le vie del centro. Il gruppo Polymer-Pallotta-Sabbione presenterà il carro ‘L’alba del nuovo giorno’; la nuova compagnia teatro città di Terni ‘Promessa de maggiu’; il gruppo Arci Fiaiola-Collescipoli ‘Lu regalu de maggiu’; i giovani maggiaioli arronesi ‘Forza e coraggio che sarà un buon maggio’; il gruppo ‘Lu riu’ e ‘lu riacciu’, infine, con ‘Che succede sull’aia-quarant’anni dopo’.
La sfilata I carri partecipanti alla sfilata saranno divisi in due gruppi che faranno due diversi percorsi: quello del gruppo ‘A’ partirà in via della Bardesca, passando per piazza Buozzi, via Mazzini, piazza Tacito, corso Tacito, piazza della Repubblica, piazza Europa, corso del Popolo, obelisco di Pomodoro e di nuovo corso del Popolo; il gruppo ‘B’, invece, partirà in via Battisti, passando per piazza Tacito, corso Tacito, piazza della Repubblica, piazza Europa, corso del Popolo, obelisco di Pomodoro e di nuovo corso del Popolo. Entrambi i percorsi termineranno in piazza Ridolfi dove sarà allestito il palco centrale. Le premiazioni e la consegna del ‘Panno del maggio’ si terranno al termine della sfilata.
Piazza Tacito riaperta La presentazione è stata l’occasione, così, anche per dare la conferma ufficiale che i lavori in corso in piazza Tacito saranno ultimati – o quanto meno parzialmente portati a compimento – entro la fine del mese. E a proposito: il Cantamaggio 2014 inciderà sulle casse comunali per circa 65mila euro.
La giuria Ultima novità di quest’anno sarà la presenza di una giuria popolare. «In totale – ha spiegato Ferranti – saranno 15 i membri della giuria complessiva: 5 esperti, 5 giornalisti e 5 della giuria popolare. Tutti i cittadini hanno la possibilità di candidarsi come giurato inviando una mail a cantamaggio@alice.it oppure chiamando o inviando un sms al 327.7532030. I cinque giurati saranno scelti ad estrazione tra le varie candidature ricevute in questi giorni».
‘Maggiaioli non si nasce’ «Nel pomeriggio del 29 aprile, a partire dalle ore 15 – è intervenuta Sandra Bianconi, coordinatrice del progetto – ventidue minicarri per un totale di circa 780 alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, insieme agli insegnanti e alle famiglie, animeranno le vie del centro cittadino e faranno festa al campo scuola ‘Alessandro Casagrande’, lanciando una sfida di creatività ai carri dei grandi e al futuro».
Tradizione ed innovazione «Mai come quest’anno il Cantamaggio, con il protagonismo dei gruppi giovanili, proponendo sia inediti maggiaioli che rivisitazioni in chiave moderna dei ritmi e delle note tradizionali – ha concluso Omero Ferranti – raffigura in qualche modo la vicenda che attraversa l’intera comunità ternana. Una città che, pur toccata dagli effetti della crisi globale, non vuole rinunciare agli assi portanti iscritti nel suo ‘patrimonio genetico’ collettivo, ma nel contempo non si ripiega su se stessa rinunciando ad una prospettiva di innovazione e di nuovo sviluppo, in particolare per le nuove generazioni».
