La sfilata dei carri allegorici

di Francesca Mancosu

Le canzoni ‘maggiaiole’ reinterpretate in chiave rap, punk e rock. Sacrilegio? No, solo un segno dei tempi, e della società che cambia sempre più velocemente. Un rinnovamento iniziato tre anni fa e confermato anche per l’edizione 2014 del Cantamaggio e del festival della canzone ‘Giuseppe Capiato’, presentata martedì mattina. Senza dimenticare i consueti carri allegorici, e senza rinnegare l’atmosfera,tanto vituperata/amata, di festa paesana.

Una festa in continua trasformazione «Il Cantamaggio – ricorda l’assessore alla Cultura Simone Guerra – è un bene demo-etno-antropologico, e come tale si trasforma, deve seguire l’evoluzione della società. Conservare la tradizione, ma non fare riferimento solo al passato». Un percorso intrapreso dall’Ente Cantamaggio in collaborazione con il comune di Terni e l’associazione Sonidumbra-Cedrav-Università degli studi di Perugia, nell’ambito del progetto ‘Umbria tradizioni in cammino’, nel tentativo di evidenziare il patrimonio musicale cittadino e di coinvolgere le nuove generazioni, con laboratori nelle scuole

Largo alla musica Saranno tre gli appuntamenti del festival della canzone maggiaiola al via il 28 aprile al teatro Secci. Il Cantamaggio vero e proprio, con il premio intitolato all’ex presidente Giuseppe Capiato, scomparso nel 2009, ed aperto alle canzoni inedite appartenenti a tutti i generi musicali, che per la prima volta – invece delle consuete basi pre-confezionate – vedrà l’obbligo di suonare al vivo o di farsi accompagnare dall’orchestra ‘Canta e ricanta maggio’, diretta da Riccardo Ciaramellari.

Ricantamaggio La serata del 29 avrà come protagonista il ‘Ricantamaggio’, concorso-spettacolo che proporrà le rielaborazioni di autori storici del Cantamaggio, dal punk al rock. Novità del 2014 la rassegna ‘Cori de maggio’, con il coinvolgimento delle corali del territorio, chiamate ad esibirsi nel repertorio tradizionale e in composizioni inedite, o rielaborazioni sui temi delle canzoni del Cantamaggio, in programma il 7 maggio.

70mila euro dal Comune Come detto, nella 118esima edizione del Cantamaggio non mancheranno i carri, sui quali sono già al lavoro i maestri maggiaioli, e i ‘minicarri’, costruiti dai ragazzi delle scuole ternane. «Nella passata edizione la musica ha indubbiamente svolto un ruolo felice – ricorda ancora l’assessore Guerra – dando una versione un po’ rinnovata della festa. Una festa -alla quale il Comune contribuirà con 70mila euro – che dovrebbe tornare ad essere ‘della città’, non solo come quantità di persone che vanno a vedere la sfilata, ma anche come partecipazione alla costruzione dei carri, quale espressione dei quartieri, come si faceva un tempo».