«A David che continua a spargere il suo profumo». Così recita la targa che i ragazzi dell’istituto Angeloni hanno sistemato nella biblioteca della scuola per intitolarla proprio al loro ex compagno. Da giovedì mattina dunque c’è un nuovo luogo in città in cui la figura del 27enne ternano ucciso lo scorso marzo a piazza dell’Olmo verrà ricordata.
Volti e lacrime Presenti alla cerimonia anche il padre e la madre di David, seduti in prima fila con gli occhi lucidi. Accanto a loro l’assessore alla Cultura del Comune di Terni Giorgio Armillei. Poi gli studenti della scuola e anche semplici ragazzi che hanno voluto prendere parte all’iniziativa. Magari in attesa che si sblocchi anche la vicenda della richiesta di intitolazione a David per piazza dell’Olmo o del giardino che ne fa parte.
Atto assurdo «Amato e brillante allievo di questa scuola che ci ha lasciato improvvisamente per un atto assurdo e inconcepibile il 13 marzo 2015». Questa la dicitura inserita nella targa, che ovviamente fa riferimento alla furia omicida di Amine Aassoul, il marocchino condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per aver sferrato il colpo letale a David in quella tragica notte.
Siate assetati «Chiunque ha avuto modo di conoscere David – ha spiegato una sua cugina – durante la cerimonia – sa che alla base di tutto per lui c’era lo studio. Per me, oltre che un cugino, era un fratello e un amico. Era pieno d’amore, altruista. Sono orgogliosa di aver vissuto insieme a lui perché mi ha insegnato ad essere così. Voi ragazzi non dovete considerare lo studio come un sacrificio. Lo studio e la conoscenza sono l’unico modo che abbiamo per essere liberi e padroni di noi stessi».
L’esempio di David «David ha fatto sempre e solo affidamento sulle proprie forze – ha proseguito la cugina di David – e in questo modo ha raggiunto i suoi obiettivi. Lo studio è stato l’unico mezzo con cui è andato avanti nella vita. La sua esperienza ora deve essere seguita. Spesso diceva di essere felice perché dava sempre il massimo per quello che faceva. Ognuno di noi ha diritto di sognare e di essere padrone del proprio destino. Non si poteva trovare modo più bello per onorare la sua memoria. Ragazzi, fate buon uso di questi libri, siate assetati di curiosità, seguite il buon senso, voi potete creare un mondo migliore, non fatevi rubare i sogni. Questo vi avrebbe detto oggi David».
