di Massimo Colonna
Un nuovo corso di studi che punta a mettere insieme le più moderne esigenze del mondo produttivo, l’ecosostenibilità, il nuovo ciclo dei rifiuti e dell’energia. Così si presenta il curriculum di Progettazione circolare, il percorso didattico che dal prossimo anno accademico farà parte del corso di laurea magistrale di Ingegneria industriale al polo universitario di Terni. Un modello che, visti anche i recenti sviluppi dell’industria, promette di puntare a livelli di occupazione del tutto nuovi.
Come nasce «L’iniziativa – è stato spiegato nella conferenza stampa organizzata nella sede di Ingegneria a Terni a cui ha fatto seguito anche una tavola rotonda con gli studenti per spiegare nel dettaglio il percorso di studi – nasce per rispondere alle esigenze del mondo produttivo, sempre più attento ad un modello di sviluppo economico sostenibile, basato su un minore utilizzo di risorse, sul riciclo ottimizzato dei rifiuti e sull’efficientamento energetico con uso di fonti rinnovabili».
I posti di lavoro Al tavolo erano presenti, tra gli altri, il Magnifico Rettore dell’università di Perugia, Franco Moriconi, il vice presidente della giunta regionale Fabio Paparelli e per il Comune di Terni l’assessore alla Cultura Tiziana De Angelis. «Il nuovo orientamento – ha spiegato Moriconi – è previsto dalla commissione europea che ha recentemente adottato un pacchetto sull’economia circolare che comprende un piano d’azione e normative riviste in materia di rifiuti. Non va infine dimenticato che la creazione di un comparto manifatturiero sempre più orientato ad una maggiore qualità dei prodotti e dei processi produttivi costituisce uno dei capisaldi delle nuova politica industriale internazionale. Dunque le ricadute occupazionali per la nuova figura di ingegnere potrebbero essere rilevanti sia a livello nazionale che internazionale».
@tulhaidetto
