La Telfer di Papigno

Dopo lo stanziamento di 850 mila euro da parte del ministero dell’Ambiente, la replica del comitato di residenti e le proposte di sviluppo arrivate dall’open day organizzato all’ex polo elettrochimico, a voler fare chiarezza sul futuro a breve termine di Papigno ci pensa l’assessore alla Cultura del Comune di Terni, Giorgio Armillei. Il responsabile di palazzo Spada non vuole «fughe in avanti perché c’è un confronto aperto con la città».

La regola delle tre lettere «Avere notizie di nuovi sforzi ideativi sul sito di Papigno fa sempre piacere – spiega Armillei in una nota – perché vuol dire che il tema cattura l’attenzione. Esattamente un mese fa avevamo visto giusto nel riavviare una discussione pubblica su Papigno, riaprendo allo stesso tempo il sito nella sua materiale fisicità. Fa un po’ sorridere però l’accavallarsi di ipotesi progettuali sganciate dalla linea che il sindaco  e la giunta hanno definitivamente tracciato in apertura e a conclusione dell’open day. Tre lettere,  Mcs: media, cultura e sport, secondo la felice formula del department of media, culture and sport del governo inglese. Industria creativa, consumo culturale, esperienza sportiva. Entro questi confini tutti le ipotesi progettuali sono benvenute».

Serve calma «Non è il caso però di affrettarsi – prosegue Armillei – perché questa giunta fa le cose seriamente. Abbiamo avviato un tavolo tecnico generalista, ne avvieremo di tematici, individueremo una forma di governance del processo il più possibile inclusiva, lanceremo specifiche call in sinergia con le azioni del Por fesr 2014-2020. E assistititi da un advisor sceglieremo i progetti. Ogni altra anticipata conclusione di questo processo è priva di riscontro con le intenzioni dell’amministrazione: il quadro strategico è quello del 24 gennaio. Fughe in avanti, incursioni protagonistiche che sconfinano dai settori di propria competenza, ipotetiche trattative che vengono date per concluse, contribuiscono solo a creare confusione».

Troppa confusione «La confusione cresce poi – conclude l’assessore – se al chiaro riparto delle competenze tra organi di indirizzo e organi di gestione, si sovrappongono organismi atipici, istituiti probabilmente con intenzioni positive ma realizzati tecnicamente in modo così affrettato da rendere possibile tutto e il contrario di tutto: il commissariamento delle strutture e delle procedure ordinarie, lo sconfinamento nelle funzioni di indirizzo politico, richiami istituzionalmente inopportuni all’autorità giudiziaria. Non abbiamo bisogno di confusione se vogliamo che Papigno torni ad essere uno spazio per fare impresa. Questa è la linea della giunta e del sindaco. Pur rispettando la diversità anche radicale delle opinioni, sono convinto che prima o poi tutti se ne faranno una ragione».

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One reply on “Terni, Armillei detta la linea su riqualificazione Papigno: «Polo per media, cultura e sport»”

  1. Intanto state cominciando col distruggere la Telfer. A volte ho l’impressione che il Comune non conosca un granché della consistenza e della valenza culturale ed economica del suo patrimonio.

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