di M.T.
L’incipit è incoraggiante: «Finalmente una buona notizia. Ben vengano concerti, eventi, incontri, balletti di cui la città ha assolutamente bisogno». Ma poi si capisce che la direzione in cui si marcia è decisamente un’altra: «Magari è anche possibile che con l’occasione si ripulisca la parte perimetrale, su via del Vescovado, ridotta a ricettacolo di ogni rifiuto e dove c’è veramente di tutto, compresi anche dei pericolosi estintori abbandonati lì da molto tempo. Certo, sempre che non sia un ‘Foro’ nell’acqua».
Le autorizzazioni Finalmente, dice Michele Rossi, responsabile della sezione coesione e sviluppo dell’Udc di Terni, prendendo spunto dal programma degli eventi estivi in cartellone per ‘Anfiteatro Estate Terni 2013’, «ci sarà una nuova stagione di iniziative che avranno come suggestiva cornice l’Anfiteatro romano; finalmente un ricco calendario frutto della cordata di alcuni operatori del settore. Purtroppo non solo musica, spettacoli, patatine, popcorn, ma addirittura anche menù completi da consumare comodamente con vista anfiteatro; per questo passa la rinascita del nostro più importante monumento della città, sempre che la Soprintendenza non butti un occhio. Mi domando, infatti, se abbia rilasciato le necessarie autorizzazioni».
La polemica Secondo Rossi, «appare controversa la scelta commerciale di farci un ristorante (‘Il Foro’, appunto; ndr) e questo per il motivato timore che le strutture – gazebo e cucine da campo varie – terminato il loro uso possano rimanere li abbandonate, degradando di fatto il monumento archeologico più importante della città come successe per la ‘pizzeria democratica’ allestita per l’ultima festa di partito e, a questo proposito, mi domando proprio se la Soprintendenza sia a conoscenza dell’uso così promiscuo dello spazio archeologico e se ci sono tutte le autorizzazioni».
