Salvaguardia, cura e incremento del patrimonio arboreo della Conca. Questi gli impegni che avrebbe assunto Bucari lo scorso 5 marzo con le associazioni ambientaliste presenti in città. Nello specifico, i rappresentanti di Wwf, Italia nostra, Garden club, Verdi e Pro natura raccontano che, «In quella data l’assessore all’ambiente e al verde pubblico assunse l’impegno di sottoscrivere con le associazioni un protocollo d’intesa dedicato». Lo stesso documento però, non sarebbe stato autografato dal rappresentante di palazzo Spada.
Lettera aperta «A distanza di circa tre mesi, – scrivono rivolgendosi direttamente a Bucari – non abbiamo avuto nessuna risposta al testo che le abbiamo inviato e, al contrario di quanto concordato, l’amministrazione continua nella sistematica distruzione degli alberi di Terni. Non si può definire altrimenti – spiegano – l’abbattimento di circa 386 alberi nell’anno 2013, 311 nel 2014 e di parte dei circa 350 alberi che codesta amministrazione ha deciso di abbattere, nonché di quasi tutti gli alberi esistenti nelle scuole dando così un pessimo esempio – denunciano gli ambientalisti – ai giovani che le frequentano».
Verde pubblico «La protezione e l’incremento del patrimonio arboreo – scrivono tra le altre righe destinate all’assessore – dovrebbe essere una delle prime preoccupazioni di una buona e corretta amministrazione che per legge deve tutelare la salute della collettività e ne è responsabile. Non comprendiamo, ancora, chi ci guadagna da una tale attività, sappiamo però per certo chi perde ed è danneggiato: la salute ed il patrimonio dei cittadini, dato anche il valore di ogni albero».
Linea dura «La salute pubblica e la cura dell’ambiente deve essere un obiettivo comune alla amministrazione ed ai cittadini senza distinzione ; in ciò consiste la sua ragione di essere assessore alla gestione del verde pubblico, non alla sua distruzione. La invitiamo, pertanto, – si legge a margine della missiva – a bloccare l’abbattimento di ulteriori alberi, a firmare il protocollo e ad adempiere a quanto ivi riportato. Ci riserviamo di agire in ogni sede competente – ammoniscono – per la tutela del verde pubblico al fine di migliorare l’ambiente cittadino e di rendere più trasparente l’attività della cura del verde».
