A lanciare l’allarme, poco prima di Natale, erano state Confindustria e Uil: «Temiamo che sulle strade umbre si possa correre il rischio di situazioni di grave pericolo, perché non c’è la possibilità di attuare interventi preventivi di trattamenti con il sale e di garantire servizi rapidi di sgombero della neve». E adesso la conferma arriva dalla Provincia di Terni.
L’allarme L’amministrazione provinciale di Terni, «alla luce delle condizioni meteo di questi giorni e più in generale della stagione invernale ormai pienamente iniziata, rende noto che «le enormi difficoltà di bilancio e di risorse hanno portato ad una situazione molto difficile dal punto di vista delle manutenzioni stradali e delle emergenze ghiaccio e neve».
Manca il sale Il servizio viabilità, fa sapere la Provincia, «ha a disposizione soltanto 300 quintali di sale per tutti gli otto circoli stradali, a fronte di una necessità di almeno 2 tonnellate e mezza. A causa della mancanza di fondi soltanto il 50% dei mezzi è utilizzabile, con una media di uno soltanto per ogni circolo. Drasticamente ridotte anche le collaborazioni delle ditte esterne per l’integrazione del pronto intervento».
Emergenza nell’emergenza In caso di nevicate o ghiacciate improvvise, insomma, «potrebbe non essere garantita la possibilità di attivazione in tempi rapidi delle operazioni di emergenza, la scarsità dei materiali per le strade rende inoltre molto più complicato l’intervento per le riparazioni tempestive dovute all’azione dell’acqua, della neve e del ghiaccio. Lo sforzo per garantire controlli e sicurezza rimane comunque al massimo livello possibile anche se condizionato dalla situazione operativa attuale».

io non so chi scrive questi comunicati stampa ma certo dire che la Provincia ha 300 quintali di sale a fronte di 2 tonnellate e mezza occorrenti, significa, fatta la dovuta equivalenza, che gli occorrerebbero solo 25 quintali di sale, quindi ne rimarrebbero inutilizzati 300-25= 275 quintali. evviva l’abbondanza!!!!
Veramente ridicoli…e poi dichiarano di essere senza soldi!!!
e chi lo ha mangiato,quello nei depositi?mandiamoli a Cervia i dirigenti a spalarlo sui camion invece di darsi i premi produzione sul nulla …poi piangono e chi paga i soliti noti i coioni senza lavoro e pensionati aaf