di Re.Te.
L’acronimo è bruttino (‘Psico 3’, sembra un thriller), ma il bando per il Progetto sicurezza integrata comunale, emanato dalla Regione Umbria nell’ambito del terzo, quarto e quinto programma Annuale di attuazione del piano nazionale della sicurezza stradale, è di grande rilevanza: il Comune di Terni, vincitore del bando, potrà contare su 350mila euro di finanziamenti.
La sicurezza Il monitoraggio degli incidenti stradali in città, spiegano gli assessori comunali ai lavori pubblici e alla mobilità, Silvano Ricci e Luigi Bencivenga, «ha evidenziato una tendenza che va contrastata con azioni specifiche, alcune delle quali sono già state messe in atto ed altre che verranno realizzate grazie proprio al nuovo finanziamento: si vuole rafforzare la capacità di governo della sicurezza stradale con iniziative rivolte al contrasto dei comportamenti ad alto rischio, puntando in particolare sui giovani, la cui inesperienza alla guida è certamente tra i comportamenti a rischio per la sicurezza stradale».
Il ‘Pedibus’ In particolare, attraverso il finanziamento, si svilupperà il progetto Pedibus, consistente nella realizzazione di un nuovo percorso casa-scuola effettuato in modo divertente e sicuro, nonché una formazione sull’uso sicuro della bici: «Considerato l’elevato numero di bambini coinvolti in incidenti sulle strade comunali di Terni, si è ritenuto opportuno inoltre proporre misure atte a informare, sensibilizzare e tutelare i minori nei confronti della sicurezza». Si realizzerà anche un sistema che, utilizzando il web, permetterà ai cittadini di contribuire alla rilevazione dei punti critici sulla rete stradale comunale.
Le verifiche In progetto anche azioni di formazione sui conducenti dei bus e la realizzazione di opere infrastrutturali, come gli attraversamenti pedonali protetti, piste ciclabili con separazione dei flussi veicolari nello stesso comparto urbano e l’istallazione di barriere di sicurezza innovativa per tutelare i motociclisti, in particolare nel tratto urbano della strada ‘Valnerina’): «L’attuazione del progetto impone, per la prima volta – spiegano gli assessori – il monitoraggio degli effetti negli anni successivi alla conclusione, per testarne l’effettiva efficacia e il raggiungimento degli obiettivi in tempi brevi».
