Si chiama RandAgiamo ed è un progetto, attivato dal Comune di Terni al canile rifugio di Colleluna, in collaborazione con il personale del laboratorio di etologia e benessere Animale (Leba) del dipartimento di scienze biopatologiche e igiene delle produzioni animali e alimentari della facoltà di medicina veterinaria di Perugia, e dal personale dell’ufficio benessere animale e del servizio veterinario dell’Asl2.
Il progetto Le azioni previste dall’iniziativa, spiega l’assessore Luigi Bencivenga, «hanno la finalità di contribuire alla prevenzione del randagismo e dell’aggressività canina, oltre che promuovere la conoscenza del cane e la valorizzazione della sua relazione con l’uomo. Scopo dell’intervento è incentivare l’adozione dei cani ospitati all’interno dei canili».
La formazione Ogni cane, dice ancora Bencivenga, «viene valutato dal punto di vista comportamentale e, se risulta idoneo all’adozione, inizia un percorso di educazione che lo aiuta ad inserirsi più facilmente nella famiglia. Le persone che adottano uno di questi cani sono assistite nella loro scelta e durante la fase di introduzione del cane in famiglia possono richiedere aiuto al personale medico veterinario coinvolto nel progetto. Una forma di adozione con una sorta di garanzia, non solo per il nuovo proprietario ma anche per il cane, il cui benessere deve essere tutelato soprattutto dopo avere vissuto una storia di abbandono».
La Regione Il progetto RandAgiamo viene seguito con grande attenzione dalla Regione, «che ha promosso la sua adozione come modello operativo nell’ambito del programma di prevenzione regionale». Un corso di formazione per volontari, aperto a tutti i cittadini, si terrà lunedì 10 e martedì 11 febbraio, al centro socio culturale Romagnoli di via Aminale, dalle 20 alle 23».
