di Massimo Colonna
«Centoventi euro. Non ho speso molto. Ho comprato pezzi di compensato ai grandi magazzini qui in città. E qualche altro marchingegno più particolare in Cina, su Ebay. I miei amici? Dicono che sono matto». Oggi tutto il mondo parla di droni. E pensare che c’è chi se l’è costruito da solo, pezzo dopo pezzo, nella sua cameretta. Federico Fiorini, studente 18enne dell’Itis-Geometri di Terni, racconta la sua storia e come è arrivato a costruire il suo ‘giocattolo’. «Se vola? E certo che vola».
Pezzi e costi «Ci ho messo un anno per costruirlo. Ho dovuto prima imparare bene come fare, seguendo anche qualche tutorial sul web. Poi di volta in volta ho iniziato a comprare i pezzi che mi servivano. Ma non volevo spenderci tanti soldi. Quindi mi sono arrangiato. Sono andato a comprare il legno compensato al Briko, poi qualche altra parte per realizzare il telaio. Un po’ di alluminio per gli assi. Insomma non ho speso tanto. In tutto 120 euro, all’incirca».
Dalla Cina Ma un drone per volare ha bisogno anche di pezzi più tecnologici. «Per quelli – spiega Federico – sono dovuto andare sul web. Li ho trovati su Ebay, qualcuno l’ho comprato anche all’asta dalla Cina. Parlo del motore, della scheda di controllo di volo. Diciamo che ho dovuto passare qualche notte in bianco per tenere sotto controllo le aste in Cina, con il fuso orario ho dormito poco. La parte più difficile è stata quando ho dovuto calibrarlo per farlo volare, perché all’inizio non riuscivo. Poi però tutto è filato liscio, anche perché ho trovato molte informazioni sul web».
Passione «Come mi è venuto in mente? Con la scuola abbiamo seguito uno stage con una azienda che realizza questo tipo di prodotti. Lì mi sono appassionato ed ho iniziato a prendere la cosa sul serio. Da sempre mi piace questo tipo di attività. Gli amici ogni tanto mi prendono per matto, ma io ci rido su. Sono un po’ lo smanettone del gruppo. E ora vediamo nel futuro se questa mia passione potrà diventare una professione. Intanto, finita la scuola, mi iscriverò alla facoltà di ingegneria elettronica. Dopo si vedrà».
