L'ospedale di Terni (foto Rosati)

Attivo per tutti i nuovi nati a Terni dall’inizio dell’anno, lo screening neonatale della displasia congenita dell’anca (DCA) già dimostra l’importante salto di qualità effettuato nell’ambito del percorso assistenziale e delle cure rivolte ai neonati. In circa il 2 per cento dei casi la diagnosi precoce della displasia congenita dell’anca ha consentito un tempestivo trattamento terapeutico per limitare danni funzionali ed estetici.

I numeri Dal 1 gennaio al 30 settembre i 912 bambini nati all’ospedale di Terni sono stati tutti sottoposti allo screening della Dca, entro i primi tre giorni di vita in caso di presenza di fattori di rischio (141 casi) e a 60 giorni negli altri casi. Per 16 di questi (1,8%) è stata posta diagnosi di Dca cui sono seguiti controlli e consulenze ortopediche con uno specialista dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che, nell’ambito di una convenzione con l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, garantisce almeno un accesso ambulatoriale mensile.

Patologia frequente Si tratta di risultati importanti se si considera che la Dca è la patologia ortopedica più frequente tra i neonati e può comportare gravi conseguenze sia funzionali che estetiche se non adeguatamente e precocemente diagnosticata e trattata. Solo lo screening neonatale consente di fare una diagnosi precoce e iniziare tempestivamente un percorso terapeutico per limitare i danni di questa grave patologia che ha una patogenesi non ancora nota e una eziologia multifattoriale, genetica e meccanica che, purtroppo, non permettono di attuare una valida prevenzione.

Integrazione Quello per lo screening della Dca è un nuovo percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale che rientra nell’ambito del progetto di integrazione tra Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e Usl Umbria 2. E’ organizzato in collaborazione con la struttura Tin-Neonatologia diretta dal dottor Francesco Crescenzi, la struttura di Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica diretta dal dottor Giovanni Passalacqua e i pediatri di libera scelta coordinati dal dottor Stefano Federici. I responsabili del gruppo di lavoro sono la dottoressa Federica Celi per la parte neonatologica e il dottor Giuseppe Rusignuolo per l’area radiologica. Il percorso prevede un esame clinico-anamnestico generale alla nascita, un esame ecografico articolare tra il primo e terzo mese di vita, in assenza di fattori di rischio, o precoce, prima della dimissione, in presenza di esame clinico positivo o fattori di rischio quali familiarità e presentazione podalica. Per il completamento della parte terapeutica è stato attivato un ambulatorio di Ortopedia Pediatrica con consulente esterno, tramite accordo interaziendale di consulenza con l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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