«L’Azienda ospedaliera di Perugia si piazza al terzo posto in Italia con 78 giorni che intercorrono dalla fornitura della prestazione al saldo». A darne notizia è l’ufficio stampa dell’Azienda commentando i dati diffusi giovedì da Il Sole 24 Ore in un articolo basato su uno studio di Assobiomedica, l’associazione facente capo a Confindustria che raggruppa le aziende del settore biomedico. «Solo l’Azienda Usl 6 Friuli Occidentale – è detto nella nota – riesce a fare meglio con pagamenti ai fornitori dopo 62 giorni, mentre lo scarto con l’Azienda ospedaliera di Cremona è solo di un giorno (77 contro 78). Le altre performance vanno dai 190 giorni della Usl 13 di Novara, che figura ancora tra gli enti che pagano più celermente ai 1.621 (milleseicentoventuno)della Asl di Napoli 1 o ai 633 della Asl 1 di Massa Carrara.
Orgogliosi «Le proiezioni dei primi mesi di attività del 2013 che ci sono state fornite dai nostri uffici amministrativi – commenta il direttore generale dell’Azienda perugina Walter Orlandi -, cui va il pieno ringraziamento per l’impegno e la professionalità dimostrata nel raggiungere un obbiettivo così qualificante, indicano che al momento stiamo pagando i fornitori in 60 giorni. In una situazione di crisi generale per la nostra economia, siamo orgogliosi che l’ospedale di Perugia riesca a distinguersi anche in questo settore».
«L’eccellente collocazione dell’Azienda ospedaliera di Perugia – dice la presidente della Regione Catiuscia Marini – è segno della bontà e positività del modello organizzativo che si è data la sanità pubblica in Umbria, e di quello della Azienda del capoluogo regionale in modo particolare». «E’ un importante riconoscimento sull’efficienza della nostra Azienda». Risultati che non accomunano tutta l’Umbria visto che l’azienda ternana paga invece con forte ritardo: «In questi anni – continua – abbiamo voluto con forza una riforma del nostro sistema sanitario che puntasse a tenere insieme qualità delle prestazioni, il totale rispetto del diritto alla salute dei cittadini, efficienza amministrativa ed organizzativa. Dobbiamo però ancora migliorare. Per questo siamo impegnati a ridurre anche i tempi di pagamento dei fornitori da parte dell’Azienda sanitaria di Terni, grazie ad un lavoro avviato assieme al direttore generale Andrea Casciari».
