M.T.
La tassa governativa va restituita agli abbonati. Sono le nuove disposizioni di legge. L’associazione dei consumatori Adoc ha già predisposto i modelli per la richiesta di restituzioni dei soldi versati. Le compagnie telefoniche dovranno restituire indietro le intere somme entro 7 giorni. Vediamo i particolari
Pronte le diffide L’Adoc Umbria ha predisposto le diffide da inviare ai gestori delle compagnie telefoniche per richiedere il rimborso della tassa governativa illegittimamente applicata agli abbonamenti dei telefoni cellulari.
Ecco cosa dice la legge Con l’entrata in vigore del Codice delle comunicazioni, è stato stabilito che “l’attività di chi detiene e si serve di un telefono portatile sulla base di un contratto con una società fornitrice di servizi di telefonia mobile non è sottoposta dalla legge ad alcun tipo di provvedimento amministrativo concessorio e/o autorizzativi, sia pure implicito”.
Gli utenti ignari hanno pagato e continuano a pagare Alla luce di questa disposizione l’Adoc – a seguito delle numerose segnalazioni pervenute all’associazione da utenti che, ignari, hanno pagato e continuano a pagare l’imposta – ha stilato una lettera di diffida che ogni abbonato può compilare e inviare alla propria compagnia per la restituzione dell’importo (che dovrà avvenire, pena ricorso a vie legali, entro sette giorni dal recapito della stessa).
Dove ritirare il modello Le lettere di diffida sono disponibili presso le sedi dell’Adoc di Perugia, Foligno e Città di Castello. Per qualsiasi chiarimento in merito è possibile rivolgersi alla sede regionale dell’Adoc, ai numeri 335.6975877 e 075.5730115.


Per gli utenti della regione Marche che cosa si deve fare?