giovedì 1 ottobre - Aggiornato alle 17:02

Tagli ai trasporti, sindacati preparano presidio e sciopero: «Inaccettabile chiamarci a giochi fatti»

Cgil, Cisl e Uil si sono riuniti per fare il punto: «Pronti alla mobilitazione». In consiglio regionale intervengono Fora e Bianconi

Sindacati del tpl durante un presidio a Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Se, come immaginiamo, i tagli saranno confermati siamo pronti alla mobilitazione». A dirlo è Marco Bizzarri della Filt Cgil al termine della riunione, che si è tenuta mercoledì, con gli altri sindacati sul dossier trasporti. Nei prossimi giorni è in programma una riunione con Busitalia durante la quale saranno messi sul tavolo i numeri che quantificheranno i tagli in termini economici e chilometrici; nel complesso si potrebbe trattare di 1,750 milioni di km a partire da aprile ma, al di là dei numeri, a essere indigesto per i sindacati è il percorso: «L’assessore Melasecche – dice Bizzarri a Umbria24 – ci ha convocati una sola volta senza fornirci dati; l’impressione è che si voglia arrivare all’incontro con noi quando è già stato tutto deciso, e questo per i sindacati è inaccettabile».

REGIONE AI SINDACI: «TAGLIATE LE CORSE VUOTE»

Sciopero Venerdì Cgil, Cisl, Uil e le altre sigle definiranno con più precisione un percorso che, viste le procedure già aperte, porterà a un incontro col prefetto, a un presidio sotto i palazzi della Regione e poi al quasi sicuro sciopero. A intervenire sul tema mercoledì è il consigliere regionale Andrea Fora, che ha presentato un’interrogazione alla giunta paventando tagli a discapito della popolazione più anziana o di chi vive in zone disagiate. «In realtà, se i numeri che circolano sono veri, i tagli – aggiunge – colpirebbero anche molti pendolari e cittadini che hanno diritto ad un servizio efficiente». «L’operazione dell’Agenzia regionale del trasporto – spiega – produrrà risparmi fra i 7 e gli 8 milioni di euro, la Regione storicamente metteva nel sistema del trasporto locale su gomma, dal suo bilancio, oltre 15/18 milioni di euro: ma davvero si pensa che un sistema pubblico si possa reggere senza alcun intervento del bilancio della Regione ma solo pensando a tagliare corse e spremendo ancor di più i Comuni?».

Fora e Bianconi Anche perché questi, già oggi, «si fanno carico per il sistema di circa 10,5 milioni di euro aggiuntivi ai 60/61 milioni di costi del trasporto. Non si possono chiedere loro – conclude Fora – ulteriori risorse con i bilanci degli enti locali sempre più ingessati. Non si può far cassa sul trasporto pubblico, sarebbe inaccettabile». A prendere posizione è anche il collega Vincenzo Bianconi, secondo il quale «Serve agire immediatamente per affrontare la crisi, ma ritengo che la Regione debba stanziare molte più risorse per il prossimo anno, procedendo con tagli più contenuti e progressivi delle risorse, suddividendoli nel corso di più anni». Il consigliere, che riferendosi ai tagli parla di «intervento devastante», chiede di individuare le «vere fonti di spreco» e di procedere a una riorganizzazione per rendere più efficiente il sistema.

PER EX FCU SERVIREBBERO 300 MILIONI CHE NON CI SONO

Ex Fcu Mercoledì intanto in consiglio regionale è stato affrontato un altro tema chiave per il tpl regionale, cioè il destino della ex Fcu. Cgil, Cisl e Uil, preoccupati per la poca chiarezza su dati e numeri del piano di investimento, hanno chiesto di essere ascoltati in Seconda commissione, dove hanno ribadito il valore strategico dell’infrastruttura e la necessità di interventi di ammodernamento. Per la metà di marzo è stata calendarizzata una nuova audizione alla quale parteciperà, tra gli altri, anche Melasecche.

Twitter @DanieleBovi

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