La protesta dei libici a Perugia (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Un gruppo di circa trenta cittadini libici e di altri paesi del Nordafrica, tutti maschi perlopiù studenti, hanno manifestato martedì al centro di Perugia contro il regime di Muhamar Gheddafi.

Gli slogan Sono arrivati intorno a mezzogiorno in piazza IV Novembre, di fronte alla Fontana Maggiore, simbolo del capoluogo umbro, brandendo cartelli contro il leader libico e urlando «Down down Gheddafi». Tra gli slogan: «Gheddafi è un terrorista», «Gheddafi come Bin Laden», «Basta dittatura», «Berlusconi vergogna». Ma anche cartelli con su scritto: «Italia perché sei rimasta zitta per così lungo tempo?».

L’intervista ad Abdul «Gheddafi sta uccidendo le persone per strada – ha detto Abdul Fatha, 37 anni studente di educazione sanitaria – la mia famiglia vive a Tripoli ma non ho notizie di loro da diversi giorni perche’ non funzionano le comunicazioni». Abdul dice di avere 2 fratelli e 5 sorelle. «Da internet e da Al Jazeera sappiamo che stanno bombardando e hanno fatto venire mercenari da altri paesi africani per uccidere i manifestanti. A Berlusconi diciamo: basta aiutare un dittatore, è una vergogna che un paese democratico come l’Italia aiuti una dittatura».

Italiani solidali Intorno al piccolo corteo si è subito formata una corona di curiosi e diversi italiani si sono avvicinati solidarizzando con i cittadini libici. «Fate bene a manifestare, è giusto ribellarsi ai dittatori», ha detto una signora.