Il sindaco di Stroncone, Nicola Beranzoli

di F.T.

«Le dimissioni non sono idonee a provocare lo scioglimento del consiglio comunale». Questo, in sintesi, il parere del prefetto di Terni Gianfelice Bellesini, inviato con una nota al comune di Stroncone. La vicenda spinosa delle dimissioni presentate da nove consiglieri comunali – otto, dopo la smentita di uno degli interessati – aveva messo seriamente a rischio la tenuta dell’amministrazione. Intanto la battaglia politica, un antipasto della campagna elettorale, non accenna a placarsi.

Il contenuto La nota della prefettura conferma quella che era stata la lettura del sindaco Nicola Beranzoli all’indomani delle dimissioni: a partire dall’irritualità nella presentazione, «visto che – spiegano dall’ufficio del governo – non sono state presentate personalmente da tutti i consiglieri, né sono state corredate da autenticazione delle firme e né sono state presentate al protocollo da un soggetto munito da apposita delega». Pertanto, afferma la prefettura, «tali dimissioni non sono neanche idonee a produrre la decadenza dei due consiglieri comunali che si sono fatti latori delle note in comune».

Sospiro di sollievo Forte del punto incassato, il primo cittadino ringrazia la prefettura «per la sollecitudine e l’attenzione» e rilancia negando l’esistenza di problemi interni alla maggioranza: «Abbiamo dimostrato di essere in grado di esaminare i vari problemi e trovare le soluzioni più idonee con i limitati mezzi a disposizione, senza farci trascinare nelle inutili polemiche che una parte della minoranza tenta sempre di sollevare». Beranzoli cerca di chiudere la vicenda con l’auspicio che «dopo le sterili polemiche, si passi a discussioni costruttive e propositive, alimentando ogni possibile confronto fra maggioranza e minoranza ma su temi concreti e nell’interesse di Stroncone».

Pd sulle barricate Una mano tesa che, dalla parte opposta, né il Pd né Sel sembrano voler stringere. Per il Pd comunale – che sabato pomeriggio inaugurerà la nuova sede – parla il neo-segretario Elisabetta Corbucci: «L’atto politico dei consiglieri, al di là delle conseguenze formali, sancisce un distacco ormai insanabile fra questa amministrazione e i cittadini, oltre a far emergere la frattura interna alla stessa maggioranza. Il Pd – spiega la Corbucci – lavorerà per costruire una coalizione di serio rinnovamento».

Toni analoghi Quelli provenienti da Sel: «Le dimissioni – si legge nella nota -, indipendentemente dalla validità formale, certificano i gravi limiti di una sindacatura che non è riuscita a dare risposte ai problemi della città. Basti pensare alla gestione della vicenda del rogo di Vascigliano, all’approvazione di un Prg segnato dalla cementificazione e incapace di favorire la riqualificazione urbana». Mirino diverso, stesso obiettivo: «In vista delle elezioni – aggiungono da Sel -, spetta a tutte le opposizioni il compito di dare a Stroncone una guida forte e autorevole».

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