di Dan. Bo.
Se si lascia l’auto in sosta sulle strisce blu oltre il tempo per il quale si è pagato, niente multa. A precisarlo è stato giovedì il ministero dei Trasporti a seguito di un’interrogazione parlamentare a cui ha risposto il sottosegretario Umberto Del Basso De Caroviola. Secondo il ministero nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisce violazione di una norma di comportamento, ma configura unicamente una «inadempienza contrattuale». Perciò nel caso di un pagamento insufficiente, questa inadempienza implica solo il saldo di quanto non versato. Niente multa quindi perché «in materia di sosta – spiega il Ministero – , gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo».
Il parere Tradotto, in quelle zone dove c’è un limite di tempo per la sosta basta far scattare il disco orario e, se si sfora, arriva la multa che va da 41 a 168 euro. Alcuni Comuni obiettano però che un parere del ministero dell’Interno del 2003 dice il contrario. Ma quello dei Trasporti risponde: «Non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell’Interno: quest’ultimo, infatti, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso», pareri condivisi dal Servizio della polizia stradale del Dipartimento di pubblica sicurezza. Per recuperare i mancati pagamenti, le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice civile e dal Codice del consumo.
PERUGIA, L’ELENCO DELLE STRISCE BLU
Così a Perugia Le strisce blu a Perugia sono presenti in moltissime zone della città, tanto che quelle bianche sono ormai una rarità: circa duemila posti auto che sono gestiti da Sipa, la società alla quale sono affidati altri 2.100 posti dislocati nei sette parcheggi a pagamento di piazza Partigiani, viale Pellini, Mercato coperto, Briglie di Braccio, Sant’Antonio, piazzale Europa e Porta Nova. Lungo le strisce blu la tariffa oraria minima va da 1,10 euro per zone come via dei Filosofi o via Elce di Sotto a un massimo di 2,70 euro per l’acropoli. A vigilare, spesso a bordo di scooter, sono i dipendenti di Sipa che in caso di sforamento fanno scattare la multa di 41 euro. Multa che, sostiene il ministero, non si deve fare.

Tanto si inventeranno qualcosa di altro. Ma chi controlla se riservano la prevista percentuale di strisce bianche ???????????