Priorità per 408 interventi del valore complessivo di 389 milioni di euro. Il capo del dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il primo stralcio del programma definito da Anas, di concerto con le Regioni e i gestori stradali, per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia a partire dallo scorso 24 agosto. «Per ripristinare la viabilità e le connessioni per il Centro Italia colpito dal sisma – afferma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio – sono stati considerati sia gli interventi urgenti, sia la definizione di assi prioritari di collegamento con il Paese. Siamo impegnati vicino alle comunità colpite perché senza collegamenti non vi è sviluppo e ripresa dell’attività economica».
Criticità In fase di programmazione, in un confronto continuo con la Dicomac, si è provveduto alla ricognizione delle criticità sulla rete, redigendo un cronoprogramma di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale che indichi anche le priorità di intervento. La successiva fase di attuazione del programma prevede, invece, il coordinamento operativo e il monitoraggio dell’esecuzione degli interventi e, ovviamente, la realizzazione degli interventi di propria competenza e di quelli di competenza dei gestori locali in relazione alla loro effettiva capacità operativa e finanziaria. Anas, in qualità di Soggetto Attuatore, ha finora effettuato 622 sopralluoghi su 124 strade insieme ai tecnici dei rispettivi enti gestori della rete viabilistica interessata. Si tratta di una superficie complessiva di circa 7.600 kmq che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Provincie (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, dei quali 11.000 km di competenza Comunale.
Le priorità Data l’estensione della rete e la diffusione dei danni, il Soggetto Attuatore ha attribuito un livello di priorità da 1 a 5 per ogni intervento, individuando – di concerto con il territorio – 408 interventi con priorità da 1 a 3, necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale, da realizzare nel primo stralcio del programma per un importo complessivo stimato in circa 389 milioni di euro.
Le strade umbre Nel lungo elenco dei 408 interventi ci sono diverse strade in Umbria. Eccole: ss 685, sp 471, sp 472, sp 474, sp 475, sp 476, sp 477, sp 478, sr 209, sr 220, sr 220 dir.
I 408 INTERVENTI: ELENCO COMPLETO
Strada per Castelluccio Tra queste, appunto, la strada per Castelluccio. «La Giunta regionale segue con la massima attenzione e con l’impegno necessario le molte criticità che interessano la frazione di Castelluccio di Norcia». È quanto affermano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore alle Infrastrutture, Giuseppe Chianella, relativamente alle preoccupazioni manifestate in occasione dell’assemblea dei residenti e delle associazioni. «Vorremmo cogliere l’occasione – spiegano Marini e Chianella – per fornire alcune importanti informazioni su ciò che si sta facendo proprio in questi giorni per avviare a soluzione la delicata problematica della strada di accesso, a cominciare dal fatto che la Strada provinciale 477, insieme ad altri assi viari dell’area del cratere, è stata già inclusa nella proposta di Programma degli interventi per il ripristino della viabilità elaborato da Anas tra quelle ricomprese nella prima fase, in prima priorità. La Provincia di Perugia, proprietaria della strada, sta già portando avanti la progettazione degli interventi per i tratti 1 e 2 sia per le opere da realizzare in somma urgenza che per quelle di ripristino del piano viario e di bonifica e consolidamento delle pareti. Tali adempimenti di carattere tecnico sono indispensabili per poter avviare la fase di approvazione e di appalto anche dei tratti che, in base alle norme vigenti, non è possibile affidare in somma urgenza».
Primi lavori La presidente e l’assessore, nel ricordare che le abbondanti nevicate avevano rallentato le attività di rilievo, impedendo l’avvio dei lavori in somma urgenza che erano stati già affidati, sottolinea tale criticità «è stata risolta in queste ore in quanto grazie all’intervento dei vigili del fuoco per il tratto 2 e a quello dell’Esercito nel tratto 3, la strada è stata interamente sgomberata. Nel frattempo – proseguono Marini e Chianella – la Provincia sta completando gli adempimenti tecnici ed amministrativi che consentiranno di effettuare la consegna dei primi lavori in somma urgenza sul tratto 1 per i primi 5 chilometri già appaltati. Avremo modo nei prossimi giorni di fornire ulteriori ragguagli ed informazioni anche sulle altre problematiche sollevate nel corso dell’incontro, ma ciò che mi sento di confermare è il massimo impegno della Regione e di tutte le sue strutture per affrontare e risolvere le molte questioni aperte che riguardano la frazione di Castelluccio».
Intervento complesso «Va infine ricordato, per quanto riguarda la viabilità – aggiungono Marini e Chianella – che si tratta di un intervento tecnico molto complesso, in capo ad Anas ed alla Provincia di Perugia, che prevederà lavori di consolidamento delle pareti della montagna che a causa del susseguirsi degli eventi sismici hanno subito numerosi distacchi. Al tempo stesso si deve operare per il ripristino della sede stradale garantendo la massima sicurezza. Un complesso di lavori che supera l’ammontare di 4 milioni 500 mila euro. Sarà nostra cura – concludono la presidente e l’assessore – presidiare con la massima attenzione lo svolgimento di tutte le fasi per la realizzazione di questi interventi».
