di Mar. Ros.

«Sulla base dei dati Arpa, tre sono le matrici che principalmente contribuiscono alla produzione di polveri sottili e su queste si andrà ad intervenire, traffico veicolare, riscaldamento domestico e combustione di scarti vegetali. Per compensare alle limitazioni imposte dall’ordinanza che entrerà in vigore dal prossimo 11 gennaio, abbiamo messo in campo misure di incentivo volte a promuovere le buone pratiche quotidiane da parte di ciascun cittadino per fare del bene all’ambiente». Questa la filosofia di Palazzo Spada nell’affrontare la questione inquinamento da Pm 10, enunciata dall’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti.

Le misure adottate da Palazzo Spada, intervista all’assessore: video

Ordinanza Ecco nel dettaglio le prescrizioni imposte dal Comune a partire dal prossimo mese: il riscaldamento domestico non potrà superare la temperatura di 18°C e potrà essere attivo per un massimo di 11 ore al giorno, mentre i commercianti saranno costretti a mantenere chiuse le porte d’ingresso degli esercizi per evitare la dispersione di calore e quindi un dispendio eccessivo di energia. «Per promuovere le buone pratiche in tal senso – ha spiegato il dottor Fattore della direzione Ambiente – Palazzo Spada metterà a bando 70 mila euro per l’ammodernamento o la sostituzione degli impianti».

Impianti termici «È fatto divieto – ha aggiunto  Fattore – climatizzare stanze di servizio alle abitazioni, come garage o scale. In caso di mancato rispetto dell’ordinanza sono responsabili i titolari degli impianti e gli amministratori condominiali nel caso di impianti centralizzati. Le sanzioni previste sono quelle inserite all’articolo 650 del codice penale per chi non si attiene alle ordinanze sindacali oltre a quelle previste per mancato controllo degli impianti termici. Sarà avviata una stagione di controlli da parte dei vigili urbani».

Traffico Per quanto riguarda la circolazione dei veicoli, il lunedì e il martedì fino al 31 marzo 2016, resteranno fermi ai box gli Euro 0, 1 e 2 mentre potranno circolare tutti gli altri. «L’ordinanza – ha spiegato l’assessore – è tesa a rimodulare la circolazione delle diverse motorizzazione per ridurre le emissioni. Per le Euro 3 e 4 la viabilità è limitata alle principali arterie di collegamento quartieri con i parcheggi interrati. Circoleranno liberamente tutti gli altri».L’ente di piazza Ridolfi, attraverso la direzione Mobilità e trasporti sta lavorando all’istituzione di una ‘zona zero’ permanente, ovvero un’area libera da emissioni per il momento intervenendo solo sul traffico veicolare (riservata a Euro 5 e 6, veicoli elettrici, a gpl, metano e ibridi).

Zona zero  Come ha spiegato l’architetto Giammari, funzionario della direzione competente «è una zona che ingloba la ztl e raggiunge la stazione, via Curio Dentato, via della Bardesca, via Castello, Lungonera Cimarelli, corso del Popolo, via Aleardi, vie Prati e Carducci, piazza Dalmazia, via Oberdan e via Tito Oro Nobili. Per il momento, il blocco del traffico sarà così come previsto da ordinanza nei primi due giorni della settimana per circa tre mesi, dai prossimi anni il divieto di circolazione per i veicoli inquinanti sarà in vigore da novembre a marzo». «La produzione complessiva di Pm10 a Terni – ha riferito l’architetto Giammari, è dovuta (dati Arpa relativi al 2010) per il 67 % al riscaldamento, la combustione industriale incide per meno dell’1% (inceneritore), i processi produttivi per il 17 %, trasporti 13%, altri fattori tutti meno dell’1%».

Parcheggi a metà prezzo «La maggior parte del traffico cittadino – ha detto l’assessore Giacchetti – è quello parassita, ossia destinato alla ricerca del parcheggio di superficie, mentre quelli interrati soprattutto quello di corso del Popolo si riempie per meno di un terzo rispetto alla capacità. Per questo motivo, abbiamo già attivato la riduzione del 50% del costo della sosta nel sotterraneo, mentre per il parcheggio di San Francesco lo sconto è del 10%. Sarà così fino alla fine di marzo».

Ticket free Ancora nessuna certezza sulle giornate a trasporto pubblico totalmente gratuito, né sul lavaggio diffuso delle strade. «Abbiamo avviato in questi giorni le interlocuzioni con la Regione  e Umbria mobilità per le giornate ‘ticket free’, mentre Asm sta valutando i costi di un lavaggio di molte più strade rispetto a quelle attuali. Contiamo – ha detto ancora Giacchetti – di raggiungere un accordo con la partecipata perché anche questa misura contribuisce a ridurre sensibilmente le Pm10».

Potature «Per quanto possa sembrare banale – ha premesso l’assessore Giacchetti – abbiamo inserito nel testo dell’ordinanza anche una limitatura rispetto all’abbruciamento di residui vegetali su campi e orti perché da dati Arpa risulta che anche questa pratica incide sensibilmente sulla produzione di polveri sottili. Per smaltire i residui della potatura – ha spiegato – è attivo un servizio gratuito da parte di Asm, prenotabile tramite la chiamata ad un numero verde».

Twitter @martarosati28

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One reply on “Stop Pm10 anche a Terni: blocco del traffico, riscaldamento a 18° e divieto di bruciare potature”

  1. buone le potature per farci li pellet ègratis eh?spegnete l’inceneritore piuttosto!riducete lo stupido traffico aereo sopra la città e lasciate in pace gli unici che fanno un’attività sana: i contadini! VERGOGNATEVI VAMPIRI!

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