Accesso, decoro, sicurezza, tasse ed eventi i cinque punti chiave del pacchetto di proposte, da applicare subito e in via sperimentale per un anno, per strappare il centro storico di Terni al declino commerciale e al degrado; a proporlo è l’associazione via Roma e dintorni che ha ufficialmente depositato in Comune un documento programmatico in cinque punti chiave.

Il primo pilastro del piano riguarda l’accessibilità. I commercianti chiedono di rimuovere gli ostacoli che allontanano i clienti dal centro, partendo da una riduzione delle tariffe dei parcheggi portando il costo delle strisce blu a 0,70 euro/ora (rispetto agli attuali 1,50 euro). Tra le richieste spiccano anche l’istituzione di una navetta elettrica gratuita dai parcheggi periferici e l’apertura serale della Ztl (escluse le aree pedonali) dopo le ore 18:00, misura caldeggiata anche per aumentare la sicurezza.

Per combattere le serrande abbassate e l’incuria, la proposta è tassazione differenziata che penalizzi i locali lasciati vuoti e sporchi, affiancata da un controllo rigoroso sul rispetto del regolamento comunale contro l’immondizia e le deiezioni canine. Sul fronte della sicurezza, oltre alla Ztl aperta la sera, si chiede il potenziamento della videosorveglianza e il ritorno del ‘vigile di quartiere’ anche a fronte dei vari episodi di microcriminalità verificatesi in questi giorni.

Per sensibilizzare le Istituzioni l’Associazione di Via Roma ha provveduto anche ad inviare una mail al Prefetto, al Questore ed al sindaco chiedendo un potenziamento ed una intensificazione dei passaggi delle forze dell’ordine e dei controlli nella Via e nelle zone ad essa limitrofe ed un monitoraggio costante della zona tramite la videosorveglianza già presente. Il documento inviato in Comune – fanno sapere dall’associazione – tocca anche la leva fiscale, chiedendo una riduzione drastica di Tosap, Imu e Taric, insieme ad agevolazioni sui costi di affitti ed energia. Infine, una considerazione riservata alla gestione degli eventi cittadini, finora poco capaci di attrarre visitatori da fuori provincia o di intercettare i flussi turistici della Cascata delle Marmore, con informazioni sugli eventi principali che arrivano solo a ridosso delle date. Ovviamente, riconoscono i cittadini aderenti, non esistono ricette magiche, ma esortano al coraggio di sperimentare e cambiare qualcosa. Applicazione delle proposte e monitoraggio dei risultati sul campo per aggiustare il tiro la richiesta sul tavolo di Palazzo Spada.

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