Sono almeno una cinquantina gli alberi che l’Agenzia forestale su autorizzazione del Comune si prepara ad abbattere su tutto il territorio comunale, dal cuore del centro storico fino alle frazione più periferiche, per assicurare nella maggior parte dei casi la pubblica incolumità.
Abbattimento alberi In particolare nell’acropoli sarà tagliato il noce presente nel giardino interno di palazzo Collicola, il pino d’Aleppo della Spoletosfera, la robinia di largo De Amicis, il noce del parcheggio dell’ospedale, un cedro nel piazzale San Gabriele dell’Addolorata (ex caserma Bixio), il lugustro di piazzetta Madonna degli Orti, il cipresso dell’istituto tecnico Giovanni Spagna e dieci cipressi confinanti con lo stadio comunale di viale Martiri della Resistenza. Alcune di queste piante risultano inclinate, altre in condizioni fitosanitarie ritenute pessime e dettagliate nell’ambito della relazione tecnica inviata in Comune dell’Agenzia forestale.
Operazione da 30 mila euro Nel documento viene anche richiesta l’autorizzazione, poi concessa dal dirigente Antonella Quondam, per abbatte 7 pini domestici in largo Moneta, undici cipressi in via dei Filosofi, gli ailanti radicati di Largo Ermini che stanno danneggiando il muro storico che delimita l’area, un filare di pioppi cipressini ad Azzano, il cipresso dell’Arizona presente all’incrocio tra via Marconi e via Melloni, il gruppo di robinie dell’area verde comunale tra via Amadio e via delle Lettere, le due querce che si allungano nel parcheggio pubblico di fronte alla Tecnocar di Santo Chiodo e altre due querce saranno tagliate a Poreta vicino al cimitero di San Giacomo. A Strettura, nel giardino della ex scuola, si abbatteranno un pino, un cipresso e un cedro, mentre a Bazzano superiore un cipresso dell’Arizona. Gli interventi inseriti nella relazione tecnica sono stati tutti autorizzati dal Comune che sosterrà i costi dell’operazione stimati intorno ai 30 mila euro.

E intanto si fa legna, ormai gli alberi sono un nemico quindi vanno eliminati tutti, quando questo pianeta sarà imploso non lamentiamoci. pianteranno i soliti bonsai alti un metro coi tutori al posto di alberi secolari, e nessuno dirà niente.