Via Fontesecca (foto Alessia Mariani)

di Chia.Fa.

Far rivivere le cosiddette boutique del Festival. Con questa ambizione il sindaco Fabrizio Cardarelli si prepara a convocare i proprietari di cantine e taverne della parte più alta del centro storico nel tentativo di trovare la quadra per un accordo che ne permetta, se non la concessione a titolo interamente gratuito, almeno la locazione a canoni fortemente calmierati.

Far rivivere le boutique del Festival L’operazione dovrebbe segnare il ritorno tra vicoli e piazzette del centro storico delle produzioni di artigianato artistico che per anni venivano messe in mostra e in vendita durante il Due Mondi, ma anche oltre. Ceramiche, pietre dure, pelli, tessuti preziosi e quant’altro accendevano ogni angolo oggi spento dell’acropoli, sempre a caccia di un’identità per un rilancio vero e proprio. Anche in questo senso si inserisce l’ultima proposta di Cardarelli che ha dato mandato agli uffici comunali di eseguire un mini censimento sui locali che risultano sfitti per poi procedere alla convocazione dei relativi proprietari, con la consapevolezza di non poter imporre alcunché, ma con la volontà di trovare un accordo per i mesi di giugno e luglio.

Mini censimento e confronto coi proprietari Al momento, però, non è chiaro cosa possa permettersi di proporre il municipio a titolo di incentivo. Per intendersi, da quel poco che filtra, non ci sarebbero margini sul fronte degli sgravi fiscali, tra tutti l’Imu, per chi intendesse rispondere alla chiamata del sindaco. Al di là del censimento dei locali sfitti, occorrerà anche capire in quali condizioni versano gli spazi in questione, gran parte dei quali non risultano più locati agli artigiani da oltre dieci anni, e quindi quali proprietà sarebbero in teoria pronte all’uso. Un lavoro non particolarmente agevole su cui il sindaco ha messo in moto gli uffici dell’ente in tempi almeno apparentemente utili per provare a far rivivere fin dalla prossima edizione le boutique del Festival.

L’iniziativa del sindacato Cardarelli Sull’operazione Cardarelli ha spiegato: «So di non poter obbligare nessuno ma la sensibilità con cui molti piccoli imprenditori stanno sostenendo interventi a favore della città, penso al restauro dell’orologio di piazza del Mercato o alla ripulitura della scalinata di piazza Pianciani che partirà a breve, mi spinge a compiere un tentativo anche coi proprietari di questi immobili rincorrendo il sogno di riaprire quei tanti e bei locali che nelle passate stagioni del Due Mondi ospitavano il meglio dell’artigianato italiano». Quale sarà la reazione dei proprietari lo si capirà nelle prossime settimane.

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