di Chia. Fa.
Spoleto come Siena e Vicenza, accomunate da tre “drammi bancari” e, ora, anche dal caos M5s. A 24 ore dalla chiusura dei termini per la presentazione delle liste non è soltanto il candidato sindaco in pectore dei pentastellati spoletini, Tommaso Biondi, a rischiare di non comparire sulla scheda elettorale delle amministrative del 10 giugno.
Spoleto come Vicenza e Siena Sì, perché casi del tutto analoghi si stanno registrando anche altrove: i più eclatanti a Siena e Vicenza, che al pari della città del Festival rischia di non presentare la lista del Movimento. Ovunque a mancare sono le certificazioni, che a Spoleto non viene concessa a Biondi a causa di una condanna per diffamazione in primo grado risalente al 2010 (pena estinta con l’indulto) e relativa a uno sketch della Rivista su un commerciante della città: la stessa pronuncia del tribunale di Spoleto non aveva impedito al Movimento nel 2014 di rilasciare il nulla osta per la candidatura al consiglio di Biondi. A Siena e Vicenza i casi sono ancora più nebulosi, nel senso che non emergono criticità, tanto che nel capoluogo veneto il candidato sindaco è perfino stato scelto attraverso la piattaforma Rousseau.
Ipotesi ‘patto di desistenza’ con la Lega Qui, come a Spoleto, lo stop alle candidature è arrivato a ridosso delle scadenze di legge e nelle ore in cui il M5s si siede al tavolo con la Lega per formare un governo, atteso da due mesi. Che si tratti di un contraccolpo delle trattative in corso a Roma tra le due forze politiche non appare inverosimile e per questo i sospetti si moltiplicano. L’ipotesi che circola dal Veneto alla Toscana, passando per l’Umbria, è quella di un “patto di desistenza”, come lo ha già ribattezzato la Repubblica, sui territori tra pentastellati e leghisti. L’ accordo politico a Spoleto cambierebbe di molto gli equilibri fin qui ipotizzati, a cominciare dal ballottaggio. Senza la lista M5s e senza il candidato sindaco Biondi diventa possibile l’elezione al primo turno del centrodestra di Umberto De Augustinis, che ha chance di agguantare una storica vittoria. Ma sarà da vedere.
Movimento respinge candidatura di servizio di Alcidi Come Siena e Vicenza, comunque, anche i pentastellati spoletini non hanno ricevuto formalmente lo stop alla candidatura di Biondi, così come al momento dal Movimento umbro nessuno si è ancora espresso sul caos di Spoleto. Intanto si apprende che nella riunione di mercoledì sera, l’eventuale vicesindaco in pectore Agnese Protasi, candidata al consiglio, ha respinto la proposta di candidatura avanzata dal M5s in alternativa a Biondi, come peraltro già fatto mesi fa. Risulta poi che il senatore Stefano Lucidi abbia tentato di trovare una candidatura di servizio tra i 24 in lista: a farsi avanti Roberto Alcidi, ma a quel punto alcuni aspiranti consiglieri si sarebbero chiamati fuori. Con Alcidi la lista del M5s sarebbe stata composta da 18 candidati, sufficienti per correre, ma la exit strategy è stata respinta da Roma, che ha insistito: Protasi candidata sindaco con la lista dei restanti 23, sennò niente certificazione.
@chilodice
