Corretto l’iter procedurale seguito per l’approvazione della variante al Piano regolatore generale (Prg) del Comune di Spoleto. È quanto ha stabilito il Tar respingendo i ricorsi presentati da privati cittadini sul mancato accoglimento delle rispettive osservazioni per la trasformazione dei propri terreni da agricoli ad edificabili.
I giudici, tuttavia, hanno accolto un motivo del ricorso intentato dal proprietario di un terreno di Madonna di Lugo (Spoleto), che chiedeva l’edificabilità ma è incappato nell’astensione dei 19 consiglieri, con la pratica che non era quindi stata approvata. Secondo il Tar l’assemblea avrebbe dovuto riproporre quella votazione anche nella stessa seduta e in questo senso l’accoglimento del motivo obbliga ora il consiglio a rivotare quella specifica osservazione.
Al di là del voto da esprimere nuovamente a distanza di quattro anni, i giudici hanno sancito l’indipendenza della variante al Prg rispetto ala sentenza con cui la Corte costituzionale, nel luglio 2023, ha dichiarato incostituzionale la norma regionale che consentiva ai Comuni di rilasciare il parere di compatibilità sismica dopo l’avvenuta approvazione con valore di conferma retroattiva del Prg.
Respinti i ricorsi anche nella parte in cui veniva contestata l’approvazione per stralci della delibera con cui il consiglio comunale ha approvato la variante al Prg. Il Tar ha di fatto accolto le argomentazioni del Comune di Spoleto, rappresentato e difeso in entrambi i casi dall’avvocato Antonio Bartolini: «La delibera per stralci è una delibera unitaria che si articola in una pluralità di votazioni al fine di gestire al meglio le problematiche di conflitto di interessi che nascono in un comune di non grandi dimensioni come Spoleto».
