di Chia.Fa.
Il Pd chiede le dimissioni dell’assessore al personale Gianmarco Profili. C’è sempre la riorganizzazione della macchina comunale al centro delle tensioni che nelle ultime settimane si sono registrate in municipio prima con la Cgil e ora anche col gruppo consiliare democratico che, attraverso una nota stampa, contesta il riassetto dell’ente e annuncia la richiesta di dimissioni dell’assessore Profili.
Direzioni e posizioni apicali Qualche dettaglio sull’operazione varata alla fine di ottobre dalla giunta era trapelato, a cominciare dalla riduzione da 7 a 5 delle direzioni di Palazzo e alla presenza di ventuno vicedirigenti, a fronte delle attuali ventidue al netto dei due pensionamenti. L’atto votato dall’esecutivo col parere favorevole tecnico e contabile del dirigente finanziaro Claudio Gori è stato pubblicato venerdì all’albo pretorio, fornendo quindi qualche dettaglio in più sulla riorganizzazione. In particolare si apprendere che la direzione tecnica (lavori pubblici e urbanistica), al pari di quella economico e finanziaria, sarà dotata di cinque posizioni organizzative; tre quelli che spetteranno ai servizi alla persona recentemente trasferita a San Carlo e altrettanti alla direzione sviluppo, mentre due saranno in organico al comando di polizia municipale. Chiude il cerchio la segreteria generale con una posizione organizzativa e due alte professionalità, che sarà anche dotata di un vicesegretario senza oneri aggiuntivi.
Le novità per le direzioni Tra le novità da segnalare anche «l’istituzione all’interno di ogni direzione di un centro di competenza amministrativa referente per tutte le incombenze contabili, quindi di raccordo con la Ragioneria generale dell’ente e di supporto all’ufficio di controllo di gestione». Ogni direzione sarà anche dotata di un «ufficio di coordinamento interno per la gestione degli eventi relativi alle attività di competenza e di un altro per la gestione delle pratiche di promozione, programmazione economica del territorio legate ai finanziamenti (europei, nazionali e regionali». La decisione specifica, si legge in delibera, è ritenuta «conveniente per una migliore funzionalità delle direzioni e per il potenziamento dei controlli e degli standard di qualità, in particolare, dei servizi finanziari e contabili».
Ufficio speciale per eventi Viene poi costituita un’unità di progetto, ossia un’unità organizzativa speciale che sarà guidata dall’alta specializzazione nominata l’anno scorso dal sindaco Fabrizio Cardarelli con funzioni di promozione e programmazione economica del territorio con particolare riferimento all’attivazione di programmi europei e di progetti di valorizzazione culturale e turistica. L’unità sarà dotata di un dipendente a tempo pieno e supportata da due unità della direzione sviluppo e dal responsabile del servizio turistico, oltreché dalle professionalità del personale in organico alle singole direzioni e deputato all’ufficio coordinamento interno per gli eventi. Tra i compiti assegnati all’unità speciale del Comune figurano: redazione del catalogo degli spazi comunali; definizione dell’elenco delle manifestazioni ricorrenti; diffusione e aggiornamento del calendario delle manifestazioni, in prospettiva anche “private”; collaborazione per la definizione dei regolamenti d’uso e dei costi standard delle varie strutture; attività di front-office per quanti intendono organizzare manifestazioni nel territorio; assistere le richieste fino alla verifica della fattibilità.
Pd: «Promesse non mantenute» La riorganizzazione, che prevede anche «l’istituzione di un apposito ufficio viabilità e trasporti, con lo scopo di coordinare in maniera sinergica le attività relative al trasporto pubblico e privato, anche in virtù dell’entrata a regime della mobilità alternativa», è intervenuto duramente il gruppo consiliare del Pd: «Dopo aver sbandierato ai quattro venti l’esigenza di riorganizzare la macchina comunale dimezzando le posizioni organizzative, colpendo gli sprechi e tacciando di manifesta incapacità i suoi predecessori, l’assessore Profili ha partorito il classico topolino, ossia una macchina comunale del tutto simile se non uguale a quella definita dalla passate amministrazioni. La delibera di giunta, comparsa all’albo pretorio dopo un mese dall’adozione, dimostra come la giunta Cardarelli non abbia la benché minima capacità di nuova progettualità e il minimo senso di governo dei processi amministrativi. Infatti la riorganizzazione stabilisce solo un diverso assetto delle funzioni delle direzioni, col sindaco che tuonava contro i vicedirigenti fa finta di non sapere che la riduzione è solo figlia dei pensionamenti, così come restano sette i dirigenti (tutti stabilizzati da tempo, ndr)».
Richiesta di dimissioni dell’assessore Profili E poi: «Nella sostanza manca un progetto compiuto frutto di un’analisi attenta dei bisogni della macchina comunale in relazione alle professionalità di cui la stessa dispone. Nel piano di riorganizzazione del personale, inoltre, si parla in termini molto generici di obiettivi come la riduzione della spesa per il personale, per poi proporre un modello identico al precedente e senza nulla dire su quali e quanti investimenti si vorranno fare per la formazione e le progressioni orizzontali, mentre manca del tutto un’analisi completa e oggettiva che giustifichi l’individuazione delle maggiori criticità indicate nel piano». Ergo: «Il gruppo consiliare del Pd annuncia la richiesta di dimissioni dell’assessore Profili».
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