Ricorso al Tar con richiesta di sospensiva. Si sposta dalla Soprintendenza e Comune al Tar dell’Umbria il delicato caso di gazebo e pedane delle attività commerciali del centro storico , su cui il nuovo soprintendente, Stefano Gizzi, ha intimato l’istantanea rimozione spingendo di fatto il municipio, che a marzo ha approvato il regolamento sull’arredo urbano, a inviare ai tredici commercianti colpiti dal provvedimento i decreti del caso.
Gazebo e pedane, ricorso al Tar E saranno proprio gli atti emessi dagli uffici comunali a essere impugnati collettivamente di fronte ai giudici amministrativi dai legali di Confcommercio. Lunedì a Palazzo l’assessore Antonio Cappelletti e il consigliere Sandro Cretoni, che ha organizzato il confronto, hanno incontrato il presidente e il vice dell’associazione di categoria, Andrea Tattini e Tommaso Barbanera. Qui i due hanno annunciato i ricorsi corredati dalla richiesta di sospensiva, che se fosse accolta dal Tar congelerebbe i decreti di rimozione del municipio fino alla discussione di merito dell’impugnazione.
Appello al ministro Franceschini Intanto Tattini ha anche chiesto al sindaco Fabrizio Cardarelli di interessare del caso di gazebo e pedane direttamente il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, nel tentativo di avviare un percorso alternativo a quello che gli avvocati stanno definendo per scongiurare lo smontaggio delle strutture esterne. Nei giorni scorsi il soprintendente Gizzi ha autorizzato un bar e un ristorante a installare gazebo e pedane in virtù della forte pendenza della via in cui sono ubicate, per tutti gli altri, invece, si attende il parere di diniego.
