di Chiara Fabrizi

Pronto il progetto esecutivo post sisma per l’ex chiesa utilizzata come teatro del complesso monumentale di San Nicolò a Spoleto, ma c’è lo stop al cambio di destinazione d’uso inizialmente previsto. La giunta comunale ha approvato gli interventi di miglioramento sismico finanziati per 1,5 milioni di euro, prevedendo tempi di esecuzione stimati in 53 settimane e fissando la pubblicazione della gara d’appalto «entro giugno». Verosimilmente, dunque, i lavori veri e propri non partiranno prima della fine del 2025 o l’inizio del 2026. Tra gli interventi previsti ce ne sono alcuni finalizzati «a rinforzare le strutture della copertura», altri con cui si procederà al «consolidamento e restauro del portale gotico, dell’arco trionfale, delle strutture del presbiterio, della chiesa inferiore e in fondazione», è scritto sempre in una nota dell’ente. I tecnici hanno poi assicurato che «il cantiere arrecherà il minore impatto possibile sia a livello estetico e paesaggistico che in termini di viabilità esterna e della fruibilità del complesso al suo interno».

Dal documento istruttorio che accompagna la delibera di giunta, infine, si apprende del tentativo compiuto ormai tre anni fa per cambiare la destinazione funzionale della ex chiesa di San Nicolò, da sala espositiva a sala teatrale, come inizialmente era stato previsto in sede di progettazione definitiva. A stopparlo, provocando qualche ritardo all’iter, è stata di fatto la normativa antincendio e la carenza di fondi. Sì, perché il comando provinciale dei vigili del fuoco, nell’ambito della procedura di approvazione del progetto, ha chiesto alcune integrazioni al municipio «necessarie per rilasciare il parere sulla conformità del progetto ai fini antincendio», a fronte del cambio di destinazione funzionale della ex chiesa di San Nicolò. La grande sala storica, infatti, prima della chiusura scaturita dal terremoto del 30 ottobre 2016 «era stata temporaneamente allestita a sala teatrale, acquisendo di volta in volta il parere positivo della commissione pubblico spettacolo». Da qui il tentativo di cambio di destinazione funzionale, che però alla fine non è andato in porto perché avrebbe «comportato molteplici interventi da progettare e quantificare economicamente che attualmente non trovano copertura finanziaria all’interno del contributo sisma e non sono coerenti con i tempi dell’intervento di miglioramento sismico». Alla fine, dunque, l’amministrazione comunale ha formalizzato «l’intenzione di mantenere la destinazione d’uso a sala espositiva». Nella ex chiesa di San Nicolò, dunque, gli spettacoli continueranno ad avere bisogno ogni volta del via libera della commissione pubblico spettacolo.

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