di C.F.
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Sul delicato caso dei gazebo e pedane del centro storico spunta la diffida di Confcommercio e un salvagente normativo che, in sintesi, ha spinto il Comune a concedere l’occupazione di suolo pubblico ai tredici commercianti rimasti senza via libera. In particolare, secondo i legali dell’associazione di categoria il parere rilasciato nel 2014, ma anche negli anni precedenti, dalla Soprintendenza ha una validità di 5 anni e pertanto per la stagione in corso, così come per altre 4, non ci sarebbe alcun bisogno di un nuovo placet degli uffici regionali del Mibac, guidati da un paio di mesi dal soprintendente Stefano Gizzi.
Appiglio normativo e diffida Confcommercio L’appiglio normativo era noto a tutte le parti, ma finora non ci si era aggrappati perché, sembrerebbe per prassi, i parere autorizzativi venivano considerati decaduti dal giorno di smontaggio delle strutture esterne e poi ripresentati l’anno seguente. Tuttavia, è il ragionamento di Confcommercio, se gazebo e pedane non subiscono alcuna modifica rispetto alla pratica già approvata si può tornare a montare una volta che il Comune ha rilasciato la concessione dell’occupazione di suolo pubblico. Da qui la diffida dell’associazione di categoria, assistita dai legali Annamaria Pacialeo ed Elisa Batino, protocollata agli uffici del municipio nei giorni scorsi e con cui, in breve, si chiede l’immediato rilascio dell’ok all’occupazione di suolo pubblico in virtù della validità quinquennale del parere della Soprintendenza. Nel documento, poi, non si manca di evidenziare i danni economici che il Comune sarebbe chiamato a risarcire ai commercianti in caso di diniego.
Comune concede occupazione di suolo pubblico Risulta quindi che a Palazzo sarebbero state avviate e concluse una serie di valutazioni che non hanno interessato solo il profilo tecnico giuridico della vicenda, ma alla fine, anche in considerazione della disparità di trattamento a cui sarebbero stati sottoposti i commercianti, alcuni dei quali anche quest’anno hanno ottenuto il via libera della soprintendente Anna Di Bene, che poi ha lasciato il posto a Gizzi, l’amministrazione comunale attraverso gli uffici ha provveduto a concedere l’occupazione di suolo pubblico. Almeno per il momento secondo Confcommercio e Comune, quindi, gazebo e pedane del centro avrebbero le carte in regola per rimanere dove sono stati piazzati fin dalle festività pasquali.
Soprintendenza Cantare vittoria, però, è un esercizio che nessuna delle parti se la sente di fare ben consapevole di come non più di un paio di settimane fa, il nuovo soprintendente Gizzi abbia formalmente ordinato con apposita comunicazione inviata al Comune, ma anche ai carabinieri, l’istantanea rimozione delle strutture esterne.
