Il consiglio comunale (foto archivio Fabrizi)

Via libera a Imu, Tasi, Tari e addizionale Irpef. Dibattito lungo e a tratti anche duro, specie sul fronte della gestione dei rifiuti e dell’azione della multiservizi pubblica Vus, quello andato in scena lunedì pomeriggio in consiglio comunale dove la maggioranza con una raffica di votazione ha approvato con 12 voti favorevoli e 8 contrari le aliquote delle leve fiscale previste per il 2015 e le tariffe.

Addizionale Irpef Come già emerso nei giorni scorsi, in fase di approntamento di bilancio previsionale, atteso mercoledì in prima commissione insieme al parere dei revisori dei conti e in aula il 4 agosto, l’addizionale Irpef resta al massimo prevedendo una pressione dello 0.8% e un’esenzione per i redditi fino a 10 mila euro. Sfumata anche quest’anno l’applicazione di aliquote progressive in base agli scaglioni di reddito dichiarato dei cittadini, introdotta da un paio di anni dalla vicina Foligno. In questo senso, a sollecitare l’amministrazione a rivedere l’impianto fiscale dell’addizionale comunale sarebbero state recentemente le organizzazioni sindacali a cui il sindaco Fabrizio Cardarelli ha fornito, a confermarlo lui stesso in aula, rassicurazioni in vista del prossimo bilancio. Chiaro è che con un’applicazione progressiva le casse di Palazzo perderebbero risorse fin qui incamerata con l’aliquota massima per tutti i redditi, esenti a parte, introdotta ormai da tre anni. Previsione 3.5 milioni, anche se la forbice oscilla tra 3.1 e 3.8 milioni.

Imu Sul fronte dell’Imu per le prime case di lusso l’aliquota è dello 0.60%, la massima introdotta lo scorso anno, mentre per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado (genitore-figlio/figlio genitore) la pressione è pari a 0,70%. Più alta, cioè 0.85%, la tassazione su immobili concessi in locazione a canone concordato, appartamenti Ater e cooperative edilizie a proprietà indivise assegnati ai soci pagano lo 0,46%). Aree fabbricali restano a 0,81% e gli immobili ad uso produttivo (categoria D) a 0,97%. Su tutti gli altri immobili, compresa naturalmente la seconda casa, viene confermata l’aliquota massima dello 1,06%. Dopo il decreto del governo Renzi, che ha inserito Spoleto nei 23 comuni umbri in cui si paga l’Imu sui terreni agricoli, è stata definita allo 0.76%.

Tari Sulla Tari, come già anticipato nei giorni scorsi, tutte le utenze risparmieranno in media il 13% in virtù della riduzione del costo di gestione dei rifiuti sceso di 1.1 milioni che sulle bollette degli spoletini si tradurrà con un taglio del costo di circa 950 mila euro. Sulle tariffe, la cui sforbiciata è soprattutto figlia della riapertura della discarica di Sant’Orsola, tanto che anche a Foligno si registra una riduzione dei costi seppur più contenuta, la giunta ha in aula presentato e approvato un emendamento «per – così è stato illustrato – distribuire più equamente il costo dei rifiuti». Complessivamente la gestione di rifiuti sfiora quota 6.3 mln.

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