Veduta di Spoleto

di Chiara Fabrizi

Poco meno di quattromila euro al giorno. Questo è il salatissimo conto che il Comune di Spoleto sostiene quotidianamente per i due stralci funzionanti del progetto della Mobilità Alternativa. Scale mobili, ascensori e tapis roulant che dalla parte bassa della città si arrampicano fino al cuore dell’acropoli. Ma i costi sono destinati a salire. Già, perché al massimo entro sei mesi l’amministrazione inaugurerà il terzo stralcio del progetto, quello della Posterna. E una volta tagliato anche l’ultimo nastrino tricolore l’esborso pubblico sfiorerà i seimila euro al giorno.

Nel 2011 4 mila euro al giorno I costi operativi dell’impiantistica della Mobilità Alternativa non sono più un mistero. A mettere nero su bianco la cifra che solo per il 2011 il Comune di Spoleto ha versato alla Tpl Mobilità che gestisce scale mobili, ascensori e tapis roulant ci ha pensato una determina dirigenziale con cui si autorizza il versamento alla holding regionale di 1.35milioni di euro. Una cifra che sfiora i 4 mila euro giornalieri, 3.700 a voler essere precisi. L’accordo tra il Comune e la Tpl è frutto del contratto per la gestione tecnica ed economica sottoscritto dai due non più di dieci mesi. Alla holding spetta «la completa gestione e custodia degli impianti della Mobilità alternativa e dei parcheggi di struttura, della manutenzione ordinaria e straordinaria e della pulizia degli impianti tecnologici». Al municipio, invece, «ai fini del conseguimento dell’equilibrio economico-finanziario la cifra di 1.352.068 euro per l’anno in corso (il 2011, ndr)». In pratica e come era chiaro fin dal principio è l’ente comunale a doversi far carico dei costi operativi dei due impianti. E a breve anche del terzo.

Nel 2012 5.500 euro al giorno Ma il salasso è destinato ad aumentare. Prima dell’inizio dell’estate infatti anche l’ultimo stralcio della Mobilità Alternativa sarà consegnato, collaudato e inaugurato. E a quel punto con l’intero progetto di scale mobili, ascensori e tapis roulant messo a sistema i costi lieviteranno a 5.500 euro al giorno. Almeno così prevedevano le ultime stime finite in consiglio comunale tempo addietro quando ancora la Tpl non era nata e a gestire il mastodontico circuito di impianti sarebbe dovuto spettare alla locale Ssit. Per il 2011 le cifre contenute in quel documento previsionale si sono rilevate corrette, precise. Probabile dunque che anche i due milioni di euro di costi operativi stimati per l’anno prossimo corrispondano a verità.

Rincarate le tariffe parcheggi Che i conti della Mobilità non siano stati un fulmine a ciel sereno è cosa certa. Tant’è vero che l’estate scorsa il municipio in fretta e furia rimaneggiò il sistema dei parcheggi di superficie, le strisce blu lungo le vie per intendersi, e naturalmente anche le tariffe. Gli stalli di sosta a pagamento specie in zone strategiche triplicarono, le strisce bianche a ridosso del centro storico e non solo divennero praticamente introvabili e le tariffe orarie dei parcheggi tanto di struttura quanto di superficie in alcuni casi lievitarono anche del 50%. La manovra avrebbe dovuto produrre un introito di poco meno di 600 mila euro dai parcometri da struttura e di 1.38 milioni di euro dai parcometri di superficie. Insomma, due milioni di euro tondi tondi. I conti quindi tornano e non è un azzardo dire che per il momento a pagare i costi operativi del mantenimento degli impianti della Mobilità Alternativa saranno turisti e cittadini. Chissà però se le stime dei ricavi saranno corrette come quelle dei costi.

Ztl, il monito ai commercianti Dopo mesi di concertazione si è arrivati all’approvazione di una Ztl dalle fasce morbide, morbidissime: chiusura nei feriali e prefestivi dalle 8:30 alle ore 11:00, mentre domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Gli orari sono il risultato di una lunga battaglia tra i commercianti e l’amministrazione, con i primi assolutamente contrari a un centro off limits nei mesi più freddi. Alla fine, insomma, una vittoria per la Confcommercio che ha strenuamente sostenuto i propri associati desiderosi di offrire la possibilità ai propri clienti di parcheggiare comodamente davanti alle attività. Oggi però è tempo di moniti. E a richiamare all’ordine i commercianti è proprio il numero dell’associazione, il presidente Andrea Tattini. «Invito tutti gli esercenti – si legge nella nota – che operano in centro storico ad evitare di parcheggiare i propri mezzi davanti alle rispettive attività per permettere così una maggiore fruibilità dei parcheggi per i propri clienti e per eventuali visitatori». Come a dire l’abbiamo spuntata ma cerchiamo di essere responsabili.

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