Palestra gremita per chiedere a San Ponziano di proteggere Spoleto dal terremoto. In via del tutto eccezionale anche la reliquia del santo patrono, il cranio, è uscita dalla basilica ed è stata collocata al Sacro Cuore dove il vescovo Renato Boccardo nella serata di mercoledì ha officiato la celebrazione speciale in ricordo di San Ponziano, protettore delle minacce naturali tra cui soprattutto il terremoto.
Chiesa gremita Nella palestra di viale Marconi, dove la chiesa è inagibile, sono confluiti alcune centinaia di fedeli tra cui il sindaco Fabrizio Cardarelli. Troppi nonostante gli ampi spazi per riuscire ad accogliere tutti gli spoletini che hanno risposto alla chiamata del vescovo Boccardo che ha officiato la celebrazione col vicario generale della diocesi Spoleto-Norcia, monsignor Luigi Piccioli, e il parroco del Sacro Cuore, monsignor Alessandro Lucentini, mentre la liturgia è stata animata dalla corale del vicariato urbano. Un profondo silenzio è calato nella palestra quando l’arcivescovo ha chiesto a tutti i presenti di raccogliersi in preghiera per «i nostri fratelli e le nostre sorelle della Valnerina che hanno perso tutto e vivono nella paura, nello smarrimento, nella sfiducia. A Dio, per intercessione di San Ponziano, chiediamo che torni presto sulle nostre valli e nelle nostre città serenità e pace, sia interiore che esteriore, e che termini questo momento di trepidazione».
«San Ponziano calma il terremoto» Nell’omelia, poi, monsignor Boccardo ha sottolineato come il terremoto «ci fa sperimentare fragilità e impotenza. Ma noi cristiani, nonostante ciò, se ci fidiamo di Dio siamo in buone mani e il sisma può diventare un’occasione per misurare il nostro tempo, la nostra vita, per riflettere per cosa vale veramente la pena affannarsi. Quante volte – ha proseguito – le nostre giornate sono avvelenate da cattiveria e invidia poi arriva il terremoto e tutto svanisce. Siamo allora chiamati ad impegnarci per costruire il nostro edificio interiore con serietà, per essere fedeli al progetto di Dio per la nostra vita, come fece S. Ponziano. A lui, nostro protettore, chiediamo di sorvegliarci, di pregare per noi, di intervenire presso il Padre affinché il terremoto si calmi». Al termine della celebrazione, i presenti hanno baciato, in segno di venerazione, la reliquia del Santo. E domenica 13 novembre prossimo in cattedrale alle 16 l’arcivescovo celebrerà la Messa per la conclusione dell’Anno Santo della Misericordia: anche in quella occasione sarà presente la reliquia di S. Ponziano.
Arrivano i restauratori dei Musei vaticani Intanto, nella mattinata di venerdì 11 novembre, intorno alle 9.30, monsignor Boccardo accoglierà a Norcia il cardinal Luis Antonio Tagle, arcivescovo metropolita di Manila (Filippine) e presidente di Caritas International. In questo senso il porporato sarà in Valnerina per individuare possibili forme di sostegno alla popolazione. Terminato l’incontro col cardinale, il presule visiterà la popolazione e le chiese della zona di Avendita (Cascia) gravemente colpita dal terremoto. In questi giorni, infine, l’Arcivescovo ha ricevuto la disponibilità da parte della direzione dei Musei Vaticani di avere in loco, gratuitamente, una squadra di restauratori per riportare le opere d’arte prelevate dalle chiese crollate o lesionate al loro antico splendore. Il vescovo ha già informato la soprintendente Marica Mercalli, che si è detta favorevole a questa preziosa collaborazione.
