di C.F.
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Non convince gli esperti la proposta, portata in consiglio dal M5s e poi deliberata all’unanimità, di installare in prossimità del Ponte delle Torri cartelli dissuasori indicanti il numero di un servizio di ascolto telefonico. Le perplessità sono state portate martedì mattina all’attenzione della conferenza dei capigruppo, tornata a riunirsi sulla delicata vicenda della messa in sicurezza e della vigilanza del monumento simbolo della città. L’incontro, convocato nei giorni scorsi, è andato in scena all’indomani di un altro drammatico lancio nel vuoto, a perdere la vita un 22enne residente fuori regione.
La relazione Alla conferenza, presente anche l’assessore Battistina Vargiu e la responsabile del gruppo di lavoro Cinzia Calef, è stata illustrata la relazione frutto di una serie di approfondimenti compiuti insieme alla Ausl2, in particolare con il responsabile del Csm Silvio d’Alessandro, da cui si apprendono le principali cause del fenomeno e si evidenziano strumenti di prevenzione e informazione, sempre giudicati gli interventi più efficaci per scongiurare un fenomeno, quello dei suicidi, che in Umbria ha un tasso particolarmente elevato (8.7 ogni 100 mila abitanti) e superiore alla media nazionale (5.1).
No a cartelli e servizio d’ascolto Il documento, però, apre anche una riflessione sull’opportunità di procedere alla sistemazione nelle zone prossime al Ponte delle Torri, quindi Giro della Rocca e primo tratto dei Condotti, di una segnaletica mirata. Nello specifico il consiglio comunale aveva dato il via libera all’installazione di cartelli con messaggi considerati dissuasori e pure all’individuazione di un’associazione con personale specializzato a cui affidare la gestione di un servizio d’ascolto h24. Tuttavia, secondo gli esperti l’iniziativa potrebbe produrre l’effetto contrario, consolidando ulteriormente l’immagine del monumento come il ponte dei suicidi. In questo senso al termine della conferenza è stato dato mandato agli uffici di avviare nuovi approfondimenti sul punto, anche se la contrarietà è apparsa piuttosto chiara.
Età critiche L’assessore Vargiu è, quindi, tornata a illustrare i percorsi avviati nelle scuole in un’ottica di prevenzione, ricordando: «Da quest’anno abbiamo potenziato alcune attività per aiutare i ragazzi a costruire un immagine positiva di sé, così come abbiamo compiuto alcuni aggiustamenti sul progetto riservato ai genitori, oggi più mirato su preadolescenti, mentre col dottor D’Alessandro stiamo valutando l’opportunità di avviare un percorso anche con gli insegnati, per aiutarli a leggere alcuni segnali che generalmente considerati premonitori».
Dibattito Il dibattito tra i capigruppo si è quindi concentrato, come periodicamente accade, sulle misure attuabili. Qualche consigliere è tornato a sollecitare la chiusura del Ponte in orario notturno e della vigilanza almeno in alcune ore del giorno. Sul punto sono ancora attese le telecamere del sistema di videosorveglianza del centro storico, due delle quali dovrebbero essere installate proprio in prossimità del monumento. Ma per il momento, tutto resta come è sempre stato.
