Il Comune di Spoleto cambia rotta in merito alla destinazione da garantire ai due milioni di euro arrivati nelle casse comunali direttamente dall’Europa, ovviamente tramite gli uffici della Regione. Se in un primo momento infatti la somma doveva servire per la messa in sicurezza delle coperture del complesso monumentale abbandonato, ora i tecnici comunali hanno messo nel mirino un intervento sullo stabile fatiscente visibile da piazza Garibaldi.
Parla l’assessore «Daremo priorità – ha spiegato l’assessore comunale ai Lavori pubblici Angelo Loretoni – all’immobile dell’area dell’ex anfiteatro che affaccia nel piazzale antistante l’auditorium della Stella». Al piano per la riqualificazione stanno già lavorando gli uffici tecnici del Comune, chiamati entro il novembre 2016, pena la perdita dei fondi, ad approvare il progetto esecutivo. Progetto che dovrà incassare anche il via libera della Soprintendenza, con la relativa pubblicazione del bando per l’aggiudicazione dei lavori.
Trasferimento Ase A pesare sulla decisione dell’amministrazione comunale spoletina anche il trasferimento dell’Ase all’interno dei locali già recuperati dell’ex caserma Minervio, inserita nell’area dell’ex anfiteatro. Per garantire l’accesso al personale e alle utenze ai nuovi uffici dell’azienda servizi è stato infatti individuato un percorso proprio sul lato destro dello stabile che verrà riqualificato coi due milioni.
Niente macchie di leopardo Anche se le tempistiche sono molto diverse, l’orizzonte per il trasloco dell’Ase è quello dell’aprile prossimo, ossia quando scadrà il contratto di locazione dell’attuale sede di via dei Filosofi, la logica dell’assessore Loretoni è quella di evitare interventi a macchia di leopardo. «Vogliamo concentrare gli sforzi sull’area abbandonata più a ridosso di via dell’Anfiteatro, tant’è che su alcuni volumi presenti lungo la via e di proprietà dell’Esercito italiano c’è l’interessamento di una società per un intervento di edilizia residenziale sociale. Ma questa partita la stiamo analizzando soltanto da alcuni giorni, a cominciare dalle verifiche tecniche per un’eventuale acquisizione a costo zero da parte del Comune». Dunque per capire se con i due milioni oltre alla sistemazione dell’immobile che affaccia sul piazzale dell’auditorium sarà possibile eseguire anche altri interventi occorrerà attendere la definizione del progetto.

sarebbe ora visto che adesso è uno schifo nel cuore dela città.