di C.F.
Amministrazione comunale annulla due incontri coi sindacati e poi delibera la riorganizzazione comunale con un vicedirigente in più. È solo un ricordo il tiepido ottimismo con cui le organizzazioni sindacali aveva reagito al primo confronto con l’assessore Gianmarco Profili sulla delicata partita del riassetto della struttura interna di Palazzo su cui, a distanza di un paio di mesi, si registrano forti frizioni.
Tensioni tra Cgil e giunta A denunciare una serie di criticità è stata la Fp-Cgil che, attraverso la segretaria provinciale Patrizia Mancini, ha per l’appunto rivelato il via libera della giunta a una riorganizzazione «differente da quella presentata il 25 agosto che prevede – si legge in una nota – non 20 posizioni organizzative (vicedirigenti, ndr) come illustrato, bensì 21 che di fatto arrivano a 22 con l’incarico di alta specializzazione assegnato a inizio 2015 (l’esperto in progettazione europea Sandro Frontalini, ndr)». In questo senso, il giudizio è tranciante: «Siamo di fronte a un provvedimento che non modifica alcunché, ma che anzi, prevedendo una riduzione delle direzioni a parità dei dirigenti, rischia di peggiorare fortemente il funzionamento di quei servizi e di quegli uffici che sono chiamati a svolgere mansioni importanti e sensibili».
Chiarimenti mai arrivati Ma non è tutto. A settembre le Rsu hanno inviato un documento all’amministrazione comunale chiedendo una serie di chiarimenti a cui, stando a quanto riferito dalla Fp-Cgil, nessuno avrebbe mai risposto. In particolare, tutte le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un documento per poter prendere visione «dell’analisi e delle metodologie seguite per individuare le maggiori criticità indicate nella riorganizzazione», ma anche ad esempio «il risparmio ottenuto col nuovo assetto rispetto all’attuale e non – si legge – a quello del 2010» giudicato dai rappresentanti dei lavoratori «assolutamente fuorviante per i cambiamenti» nel frattempo intercorsi anche sotto il profilo normativo, è il caso del direttore generale non più previsto dalla legge.
Pensionamenti e nuovi incontri Sul fronte economico non sarebbero state rese note «le risorse a disposizioni per finanziare le progressioni orizzontale dal 2016, né l’impatto economico che i vicedirigenti hanno sul fondo produttivi del 2016». Informazioni più puntuali vengono richieste a gran voce anche sui pensionamenti previsti tra il 2016 e il 2019 «servono i dati anche in riferimento ai servizi direttamente interessati» e pure sulle «funzioni che verranno attribuite ai sette dirigenti considerato che la riorganizzazione prevede cinque direzioni». Fp-Cgil, ma anche le altre sigle, restano poi in attesa di conoscere i dettagli della «gara relativa ai servizi tributi, per capire quale sarà il ruolo del soggetto soggetto rispetto al personale dell’ente già in servizio presso gli uffici interessati». Oltre che naturalmente di una convocazione non ancora formalizzata ma attesa per il 9 novembre.
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