Si alzeranno in volo venerdì i droni che eseguiranno i rilievi fotogrammetrici e laser scanner sul Ponte delle Torri, chiuso all’indomani del terremoto del 24 agosto con ordinanza del sindaco Fabrizio Cardarelli proprio per eseguire le verifiche tecniche del caso, anche in considerazione delle lesioni già note del monumento simbolo. L’intervento di accertamento, che sarà rinviato in caso di maltempo, si concentrerà sugli elementi più a rischio del Ponte «come – spiega una nota del Comune di Spoleto – l’arco rampante o la parte intradossale degli archi principali». Le operazioni in questione sono state affidate alla M&G engineering e alla società Essentialarck che dovranno consegnare all’ente dati analitici da confrontare con le precedenti scansioni, in modo tale da verificare una eventuale variazione del quadro fessurativo. «Tra il 2006 e il 2008 – ricorda il Comune – il Ponte è stato oggetto della parziale messa in sicurezza di un’arcata e di vari analisi per valutarne la vulnerabilità sismica. Nel 2016 sono state inoltrate al ministero delle Infrastrutture e al ministero dei Beni Culturali richieste di messa in sicurezza dell’arco rampante. Per il celebre monumento è stata formulata anche la richiesta di finanziamento per l’8/1000 per il suo integrale recupero».
