Dopo tre anni di assenza, i Frati minori cappuccini tornano a Spoleto. La Provincia serafica dell’immacolata concezione ha infatti deciso di riaprire una fraternità nel convento di Colle Attivoli, restituendo alla città una presenza religiosa che per quasi cinque secoli ha rappresentato un punto di riferimento spirituale, pastorale e sociale per il territorio.
All’inizio dell’estate, il ministro provinciale fra Simone Calvarese aveva comunicato la decisione all’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, che ha accolto felicemente la notizia. nella giornata di lunedì 3 agosto, l’arcivescovo ha poi ricevuto il nuovo guardiano della comunità, fra Carlo Maria Chistolini, che guiderà la fraternità chiamata a occuparsi dell’animazione missionaria e vocazionale delle case dell’Ordine.
Il rientro assume anche un forte significato simbolico, perché cade proprio nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Spoleto, infatti, occupa un posto centrale nella biografia del Santo. Secondo la tradizione francescana, proprio nella città ducale, Francesco visse il celebre sogno di San Sabino, episodio considerato decisivo nel suo percorso di conversione e nel progressivo abbandono della vita cavalleresca per intraprendere quella evangelica.
