di C.F.
Ripavimentazione di piazza del Mercato, 60mo Festival dei Due Mondi e sfida a Capitale della cultura. Crea diverse ansie a Palazzo l’intervento di rifacimento dei sottoservizi dell’antico foro di Spoleto programmato per marzo e con tempi di esecuzione fissati dal progetto in 14 mesi.
Lavori in piazza Mercato e Capitale della cultura A manifestare apertamente le preoccupazione, bollando il timing della partita sui tre fronti come «tragico», è direttamente il consigliere delegato allo sviluppo economico Zefferino Monini che in commissione cultura, di fronte agli assessore Gianni Quaranta e Antonio Cappelletti, ma anche alla dirigente Antonella Quondam Girolamo, consiglieri di maggioranza e opposizione, ha infilato una dietro l’altra le criticità che il cantiere di piazza del Mercato, finanziato per 1.8 milioni da Vus, potrebbe causare all’eventuale nomina di Spoleto capitale della cultura, sia nel caso in cui il titolo venisse assegnato nel 2016 o l’anno successivo, come peraltro vorrebbero a Palazzo, che nel dossier inviato al Mibact non hanno mancato di associare il riconoscimento al 60mo del Due Mondi, in programma per l’appunto nel 2017.
Timing spaventa «Rischiamo di avere un grosso problema con il rifacimento della pavimentazione di piazza del Mercato perché – ha scandito Monini – non è opportuno trovarsi con piazza del Mercato cantierata in occasione di Spoleto60 né tanto meno nel caso, che naturalmente ci auguriamo, di nomina a Capitale della cultura. L’incastro dei tempi – ha messo in chiaro – sarebbe tragico e all’assessore Angelo Loretoni spetterebbe l’arduo compito di trovare una soluzione, anche perché diversamente c’è il rischio di perdere le risorse». Ma di soluzioni tecniche, al momento, ce ne sarebbero ben poche, anche perché pure il progetto di rifacimento della pavimentazione dell’antico foro, che prevede interventi a zone per non bloccare l’intera piazza, viene ritenuto particolarmente urgente alla luce delle condizioni in cui versa il fondo in sampietrini.
Cantiere concluso per Spoleto60 Durante la seduta della commissione, convocata per aggiornare i consiglieri sulla candidatura a Capitale della cultura ma col dossier che resta blindatissimo anche per loro, il presidente Giampaolo Emili ha tentato: «Immagino che trattandosi di un intervento finanziato ed eseguito da Vus – ha detto – si possa ragionare su un eventuale slittamento dell’avvio dei lavori». Non proprio, come ribatte Monini: «I soldi nel bilancio Vus ci sono ora e non è così scontato trovare margini per tenerli fermi un anno o più». Il futuro del cantiere, che in diversi a Palazzo ritengono strategico non meno del titolo di Capitale della cultura, sarà comunque deciso tra la fine di ottobre e la metà di dicembre, quando in due tempi la giuria del Mibact renderà note le due città che si fregeranno del titolo, fuori dai giochi Taranto che non ha presentato entro i termini il dossier. E per Spoleto60? Se gli interventi partiranno a marzo e fileranno via lisci, a maggio 2017 il cantiere dovrebbe essere riconsegnato e piazza del Mercato sarebbe pronta per il grande evento.
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