L'asilo di Villa Redenta

Sale la tensione sugli asili nido tra i genitori e il vicesindaco Maria Elena Bececco che nei giorni scorsi aveva parla di informazioni errati su un tema facilmente strumentalizzabile. Al centro dello scontro tra le famiglie e l’amministrazione comunale il taglio di 12 posti, cioè l’intera sezione lattanti di Villa Redenta, che ha fatto scendere la ricettività dei nidi comunali da 110 a 98 posti complessivi.

Tensioni tra vicesindaco Bececco e genitori Le parole del vicesindaco non sono piaciute alle mamme e ai papà, che ormai da qualche giorno anche avviato una raccolta firme Contro lo smantellamento degli asili: «Prima di tutto – scrivono i genitori – ci preme far presente che per quanto ci riguarda non ci è niente di errato nelle informazioni che abbiamo ricevuto e poi divulgato, anzi – è la prima bacchettata al vicesindaco – se c’è stato un errore è quello commesso da questa amministrazione che non ha reso noto alla cittadinanza la grave situazione dei nidi, mancando totalmente di fornire rassicurazioni sul destino degli asili».

Deficit di partecipazione sugli asili nido Il fronte della partecipazione è particolarmente caro ai genitori che non hanno per nulla digerito la comunicazione dell’ente passata attraverso le maestra a delibera ormai fatta: «Abbiamo la precisa sensazione – mettono nero su bianco – che si sarebbe preferito che la notizia dei tagli passasse in sordina, quando, invece, un’apertura al dialogo con le parti interessate e con tutta la cittadinanza avrebbe magari consentito di affrontare la crisi in modo diverso».  Il taglio della sezione lattanti e dei 12 posti relativi, va ricordato, è stato causato dal mancato rispetto da parte del Comune dei tempi di pagamento su fatture dei fornitori (60 giorni), sforamento che impone il divieto all’assunzione di personale che avrebbe potuto rinforzare il risicatissimo organico delle educatrici dei nidi comunali.

Mamme e papà: «Non esistono alibi» In questo senso non piace alle famiglie «la sottolineatura a titolo di giustificazione sul mancato raggiungimento nel 2014 di un numero tale di iscrizioni da ricoprire tutti i posti delle sezioni lattanti, a nostro parere – è la posizione delle mamme e dei papà – un simile fatto anziché essere un alibi per una decisione scellerata avrebbe dovuto allarmare l’amministrazione comunale, dal momento che si tratta di un chiaro segnale della crisi, contingenza – sostengono – che avrebbe dovuto spingere l’assessorato competente a incentivare l’accesso dei bimbi al sistema educativo». Ergo:  «Non dovremmo essere noi a ricordare al vicesindaco che i servizi per l’infanzia sono anche presidi contro la diseguaglianza sociale e gli asili nido pubblici servizi essenziale per l’educazione dei piccoli, la conciliazione dei tempi di vita, la libertà delle scelte all’interno delle famiglie, motivo per cui – concludono – le motivazioni dell’amministrazione comunale non convincono».

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One reply on “Spoleto, botta e risposta tra vicesindaco e genitori sugli asili nido: «Non ci avete informati dei tagli»”

  1. Cara Amministrazione, ci siamo anche noi cittadini!
    Anche se avrebbe dovuto esserci prima che si prendesse una decisione, perlomeno, il dibattito c’è adesso.

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