di Chia.Fa.
Dal mese prossimo e fino al dicembre 2016 nella Scuola di polizia saranno formati oltre 7 mila agenti. È direttamente il sottosegretario al ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, a ufficializzare l’assegnazione all’istituto di Spoleto del 26mo corso di formazione per vice sovrintendenti di polizia che, di fatto, mette in sicurezza le attività della Scuola per tutto il 2016.
Oltre 7 mila agenti in arrivo alla Scuola di polizia Ma andiamo con ordine. Mercoledì pomeriggio Bocci ha annunciato l’arrivo di 7.563 agenti che frequenteranno il corso e che a rotazione si tratterranno per 3 settimane nella Scuola di polizia di Spoleto, dove sarà ospitata la fase di formazione residenziale. Numeri importanti che spazzano via, almeno per tutto il prossimo anno, i timori che negli ultimi si erano addensati intorno all’istituto a lungo sull’orlo della chiusura. Con l’assegnazione del 26mo corso per vice sovrintendenti una bella fetta di paure sul futuro della Scuola viene messa all’angolo, anche se resta al palo l’accordo immobiliare tra il Viminale e Idea Fimit, proprietaria del complesso di viale Trento e Trieste che ospita l’istituto.
Bocci: «Viminale crede in Spoleto» In attesa che la quadra tra rinnovo della locazione o permuta della proprietà venga trovata, il sottosegretario Bocci esprime profonda soddisfazione per la nuova assegnazione del corso: «Ritengo che sia la migliore dimostrazione di come il Viminale intenda continuare a valorizzare e investire sulla Scuola di Spoleto, puntando su una struttura moderna con ampi spazi ed ambienti adeguati per realizzare corsi a carattere residenziale rivolti ad un numero anche molto elevato di personale della polizia di Stato». L’avvio del corso rappresenta, poi, una boccata di ossigeno anche per le attività commerciali e piccole ditte che rappresentano l’indotto dell’istituto, come più volte evidenziato in passato anche dalle associazioni di categoria preoccupate per i contraccolpi legati a un’eventuale chiusura.
Al palo accordo immobiliare Sull’agognato accordo immobiliare Bocci bolla come «difficili» le trattative in corso con la proprietà e a distanza di anni l’accordo tra le due parti appare ancora lontano. In ballo finora c’è stato il rinnovo del contratto di locazione con una sforbiciata significativa ai canoni o in alternativa la permuta immobiliare con immobili di proprietà del ministero. In un nota del Viminale, il sottosegretario afferma: «La speranza è che si possa definire al più presto la questione, per la cui risoluzione molto dipenderà dall’atteggiamento della proprietà stessa».
