La tavola rotonda in municipio

di C.F.
Twitter @chilodice

Un centro storico nel centro storico, con un sistema museale, spazi congressuali e servizi. Dopo la riassegnazione da parte della Regione dei 3.8 milioni destinati al recupero delle Palazzine della Rocca si torna a parlare del futuro e, soprattutto, della gestione della fortezza di colle Sant’Elia. Giovedì pomeriggio in municipio è stata organizzata una tavola rotonda a cui hanno partecipato l’assessore regionale Fabrizio Bracco, il direttore regionale per i Beni culturali Francesco Scoppola, l’avvocato dello Stato Giuseppe Fiengo, il presidente della Fondazione per il restauro dei beni librari Bruno Gori e Pierre Marie Gruet del Laboratorio di diagnostica per beni culturali.

Nuovo personale da Mibac, più aperture La prima buona notizia, però, è arrivata da Roma e precisamente del Mibac che con quattro assunzioni ha finalmente potenziato il personale in servizio alla Rocca che, già da domenica, potrà quindi resterà aperta il pomeriggio. I visitatori nel 2014 dovrebbero quindi crescere, superando di gran lunga il record dell’anno appena concluso quando si sono contati 31.032 ingressi (nel 2012 erano stati 30.080). Un passo in avanti a cui, però, dovranno seguirne molti altri sia sul fronte dei lavori che sulla definizione dell’assetto della gestione della fortezza che, inutile negarlo, comprenderà anche partner privati.

Da Regione altri 500 mila euro In prima battuta è stato chiarito che per la ristrutturazione delle Palazzine, abbandonate da anni, è già pronto un progetto definitivo e che, dopo la riassegnazione dei 3.8 milioni, si sta lavorando alla pubblicazione della gara per l’affidamento dei lavori che sarà bandita nei prossimi mesi. In questo quadro l’assessore Bracco ha anche annunciato un ulteriore stanziamento di circa mezzo milione di euro che dovrà servire per l’adeguamento degli accessi della Rocca e il trasferimento della biglietteria. Interventi che dovrebbero far decollare l’utilizzo degli spazi a fini congressuali.

Rebus governance Sulla gestione si continua, dopo quattro anni di stop, a puntare al superamento dell’associazione Rocca in favore dell’istituzione di una Fondazione. Al lavoro c’è il comitato paritetico (Mibac, Regione e Comune) ma per maggiori dettagli occorrerà attendere l’esito di confronti in corso.

Scuola restauro libro Qualche segnale arriva anche dalla Scuola per la conservazione e il restauro dei beni librari che, a quanto pare, dovrebbe riprendere i propri corsi a ottobre prossimo e ottenere tutti i riconoscimenti giuridici del caso. In questo senso il presidente Gori ha voluto leggere ai presenti una lettera arrivata dall’ambasciata italiana in Iraq e con la quale il personale diplomatico manifestava, in sintesi, la necessità del governo iracheno di formare personale specializzato e l’interessamento alla realtà spoletina. Un’opportunità di collaborazione che, se tutto andrà come da programmi, potrebbe essere colta.

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