di MA.T.
E’ apparso oggi, su Repubblica.it, un viaggio-racconto a firma di Sara Ficocelli, dal titolo: Perugia. Benvenuti a Slownessville. Perugia una capitale slow ed anche – aggiungiamo – la capitale europea della cultura per il nuovo anno. Insomma il noto giornale on line apprezza questa città «dal tempo imprevedibile, ma con pasticcerie che sembrano musei» e coglie particolari suggestivi che da sempre affascinano i visitatori di questo piccolo angolo di storia che spesso fa parlare di se. Insomma Perugia un po’ etrusca e un po’ romana, un po’ medioevale e un po’ papalina, un po’ ecologista ed anche un po’ avveneristica, se è vero che «nel costo di 1 euro e 50 centesimi», sono compresi le sfuggenti vedute delle colline umbre dai futuristici finestrini dell’uovo che cammina su binari aerei, il Minimetrò. Confermiamo. Insomma un Reportage che premia Perugia città slow, luogo ideale per la vacanza dei sogni e che in quanto viaggio risparmia questo luogo dagli attacchi mediatici che l’hanno vista bersaglio in questi anni. Per i particolari rimandiamo volentieri all’articolo di Repubblica.it. Per saperne invece di più su Perugia e dintorni consigliamo una piacevole esplorazione di Umbria24.it


Peccato però che nell’articolo di Repubblica ci siano delle imprecisioni piuttosto grandi.
Avete notato che c’è scritto che il Minimetrò (un ovetto.. boh!) non tocca il centro storico?
E che la via principale, quella con le pasticcerie museo, sarebbe Via dei Priori?
Ma ci sono stati a Perugia prima di scrivere il reportage? Io penso di no…