di Marta Rosati

A.A.A. Cercasi gondola funebre di 15 metri a prezzi modici. Enrico Fratini, proprietario dell’agriturismo ‘La Cristalla’, a Toscolano, per il prossimo ferragosto vorrebbe piazzare la tipica imbarcazione veneziana, nella versione ‘da morto’, nella piscina della sua proprietà. Ma la parte più sorprendente della storia forse non è questa, perché il particolare collezionista ternano vorrebbe anche allestire un appartamento funebre, sogna esequie sexy e con le sue macchine ci va pure a fare la spesa. Del resto, il bagagliaio si presta a carichi pesanti.

LA COLLEZIONE: FOTOGALLERY

GAURDARE PER CREDERE. IL VIDEO

Enrico Eccentrico, egocentrico, orgoglioso e soddisfatto dei suoi acquisti, il collezionista di auto funebri, vive questa sua passione con una leggerezza ed una naturalezza davvero apprezzabili. Pieno di contrasti che riesce sempre a giustificare, un uomo accogliente, simpatico autoironico. Una persona singolare, ma lui risponde: «Non c’è nulla di più comune che essere singolari». Enrico possiede 11 auto funebri e ne va fiero. Racconta che la sera dopo cena, quando se le guarda e le tira a lucido, si sente bene. Ma le macchine si sa, non possono stare ferme troppo a lungo e allora, le alternative sono due, secondo Enrico: utilizzarle nel quotidiano per tragitti brevi, oppure senza esagerare sul pedale del gas, sfruttarle per viaggi lunghi in tre, di modo che, a turno, uno possa sempre riposarsi.

Deviazione Se a qualcuno venisse in mente di dargli del pazzo, forse avrebbe l’appoggio della figlia Olimpia: «Alle volte vede questa mia passione come una deviazione – racconta Enrico della sua erede – ma non si rende conto invece che io sto lavorando per lei. Quando un domani non ci sarò più, avrà a disposizione un bellissimo patrimonio». Se vi state chiedendo attorno a quale cifra possa essere stimato questo, «Il prezzo lo fa il mercato – dice il collezionista -». Intanto, per avere un’idea di quello che Enrico è disposto a spendere, possiamo anticipare che sborserà 10 mila euro per la ristrutturazione di una Fiat 1400 del 1954, dove fu trasportato il corpo esanime della prima moglie di suo padre. Un esemplare, va ammesso, davvero bello, nelle linee simile ad un taxi inglese.

Inconscio Una passione dettata dai sogni e probabilmente dalla fantasia. «Ho sognato il mio funerale per anni, ma non mi interessava vedere l’eventuale sofferenza degli altri, era un funerale assolutamente sexy con ragazze bellissime in abiti succinti e ogni volta una musica diversa. La curiosità e la passione per quello che non conosciamo è inevitabile – suggerisce -, peccato che nell’esaltazione di certe cose, poi, ci siano persone che ti frenano: sono stato accusato di scherzi macabri, mi hanno accollato messe nere, tra polizia e carabinieri mi avranno controllato 400 volte in 3 mesi e poi le donne che ho avuto difficilmente sono state disposte a salire su un auto funebre, ma del resto della mia metà amo il suo posto vuoto accanto a me, quindi va bene così. Io nell’auto funebre sto bene, mi sento me stesso. Non perché le altre macchine le hanno tutti ma secondo me una famiglia che non possiede un auto funebre è una famiglia alla quale manca davvero qualcosa».

Sesso Accennando all’aldilà, Enrico dice che la morte dura un secondo e prova a immaginare Inferno, Purgatorio e Paradiso come quelli descritti dal sommo Dante e, sicuro di avere un posto in Paradiso, mosso dalla sua fissazione per il sesso, ammette che gli piacerebbe lì avere a disposizione delle prostitute. Sesso e ‘macabro’, nell’immaginario di Enrico, potrebbero essere fonte di guadagno. Gondola funebre a parte, che sarebbe uno ‘sfizio’ ferragostano, non è escluso che nell’agriturismo ‘La Cristalla’ possa essere allestito un appartamento funebre con bare al posto dei letti e illuminato dalla camera ardente. Matrimoniale anni ’80 il ‘vestito di legno’ che Enrico ha scelto per sé in prospettiva morte: «Sì sì, io voglio stare comodo come nella vita; puoi stare su due sedie perché sedere solo su una? Un po’ come il potere – ironizza -: se non ne abusi che potere è?». Ma Enrico è di destra o di sinistra? «Sono di sinistra quando ho davanti persone di destra, sono di destra quando parlo con persone di sinistra».

Messaggio Per quanto possa sembrare strano, Enrico è prima di tutto una persona buona e generosa, uno che accoglie chiunque ne abbia bisogno facendolo sentire uno di famiglia, è appassionato di animali: nel grandissimo  appezzamento di terreno ha pecore, cavalli, cani, maiali. Ma aldilà di questo ha altro da insegnare: «Non fumo, non bevo e non mi sono mai drogato. Ai giovani direi di fare altrettanto e di spegnere i cellulari che impediscono la comunicazione reale tra le persone». Per qualunque altra curiosità sul collezionista di carri funebri, non resta che andarlo a trovare nel suo agriturismo: ‘Si mangia da morire…’

5 replies on “Sogna esequie sexy e appartamento mortuario, intanto colleziona 11 carri funebri: «Bellissimi»”

  1. Ma a costui l’autorizzazione all’esercizio dell’attività agrituristica, quale ufficio regionale l’ha concessa? Anche perché trattandosi di attività legata all’agricoltura e, non agli ultimi saluti, penso che i clienti preferirebbero vedere un bello Slanzi a testa calda o un piccolo Raimondi. Questo succede, purtroppo, nei paesi normali dove l’agriturismo è cosa seria e non una barzelletta all’halloween

  2. L’autorizzazione a queste “imprese” la dovrebbe dare il comune veramente..loro si che sono creativi.la repubblica di Avigliano umbro

  3. Enrico è una persona speciale decisamente fuori dagli schemi e non è uno stupido ma un uomo molto intelligente ed accorto.
    Vede la morte come un viaggio perché tale è e la sua è una forma di rispetto che rende questo passaggio allegro e leggero. Lo apprezzo moltissimo poiché la mia visione del “morire” è molto simile alla sua . Ed è una fortuna che ci sia Enrico ed io sono davvero felice che abbia partecipato alla mia conferenza , così ho avuto modo di parlarci . Buona giornata

Comments are closed.