È la dottoressa Lucia Urbani la nuova presidente del Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria (Sasu), eletta dall’assemblea regionale dell’organizzazione alla guida del servizio che opera negli interventi di soccorso sanitario e tecnico in ambiente montano, impervio e ipogeo, punto di riferimento del sistema regionale di emergenza-urgenza.

L’elezione apre una nuova fase per il Sasu, nel segno della continuità con il lavoro svolto negli ultimi anni, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo del servizio sul territorio regionale, in particolare nelle aree interne.

«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità, consapevole del valore e del peso che il Soccorso alpino e speleologico riveste per la nostra regione, soprattutto per le aree interne, dove rappresenta un presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini e di tutti coloro che frequentano il territorio», ha detto la neo presidente.

Un passaggio è stato dedicato anche al presidente uscente Matteo Moriconi, a cui la neo eletta rivolge il suo «più sincero ringraziamento per aver guidato il Sasu con visione e determinazione, contribuendo a una crescita straordinaria della nostra organizzazione e portandola ai massimi livelli del panorama nazionale».

Guardando al futuro, «l’obiettivo sarà quello di innalzare ulteriormente gli standard operativi del personale, – ha anticipato Urbani – investendo nella formazione continua, nel miglioramento delle capacità tecniche e organizzative e nell’innovazione delle procedure operative, per garantire un servizio sempre più efficace, tempestivo e vicino alle esigenze del territorio». Il rafforzamento delle competenze e delle strutture operative, ha continuato, consentirà di offrire alla comunità «una struttura solida, moderna e altamente qualificata, pronta a rispondere alle emergenze con competenza, professionalità e tempestività».

La nuova presidente porta al vertice del Sasu una lunga esperienza maturata direttamente sul campo. Proveniente dal settore speleologico del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, ha partecipato alle esplorazioni delle nuove diramazioni della Grotta del Monte Cucco e a spedizioni speleologiche internazionali, tra cui quella svolta in Messico nel 2018 con il team La Venta. Accanto all’attività speleologica, Urbani è anche sciatrice qualificata, esperienza che ha contribuito ad ampliare le sue competenze negli interventi di soccorso in ambiente montano invernale.

Nel corso della propria attività operativa ha partecipato ad alcune delle principali emergenze nazionali degli ultimi anni, tra cui il terremoto del Centro Italia del 2016 nelle aree di Amatrice e le operazioni di soccorso seguite alla tragedia dell’hotel Rigopiano nel gennaio 2017. A queste si aggiungono oltre 300 interventi effettuati in ambienti montani, impervi e ipogei.

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