«E ora promuoviamo una ‘Regione intelligente», afferma Valerio Marinelli, coordinatore dei dipartimenti tematici del Pd, aprendo i lavori della riunione che si è svolta venerdì 22 luglio nella sede del Partito democratico dell’Umbria in piazza della Repubblica.
Smart cities Parte dunque dalle stanze del Pd un progetto sulle ‘Smart cities’ (città intelligenti), volto a qualificare lo sviluppo umbro. La riunione, introdotta da Sergio Santini, responsabile dipartimento Ecologia, è iniziata con l’illustrazione di un documento nazionale sulle città sostenibili, presentato da Sergio Gentili del Forum nazionale Ambiente. Presente il segretario regionale Lamberto Bottini, che ha ribadito la centralità politica della proposta, l’appuntamento ha visto una larga partecipazione di sindaci, amministratori locali, esperti del settore, imprenditori e professionisti.
Reti e sinergie tra i territori Sin da subito sarà attivo un gruppo di lavoro incaricato di stendere un progetto coerente e concreto per le piccole e grandi città dell’Umbria, promettono dal Pd. L’ obiettivo è quello di elaborare una proposta dal basso, che coinvolga in primo luogo coloro che le Smart cities devono operativamente promuoverle sul territorio: «Una proposta- puntualizza Marinelli- da calare nella nuova dimensione istituzionale delle Unioni dei Comuni». Per intercettare una parte dei fondi messi a disposizione dall’Ue è infatti necessario costruire reti funzionali e sinergie strette tra territori, tra scelte del settore pubblico e dell’ambito privato, emerge dall’incontro. Le Smart cities, secondo il Pd«rappresentano una straordinaria occasione per dare corpo a un nuovo e più intelligente modello di sviluppo economico e sociale. Energie, trasporti, tecnologie e applicazioni d’avanguardia, digitalizzazione completa dell’amministrazione e della gestione dei servizi, bioedilizia, organizzazione e fruizione dei beni comuni sono solo alcune delle tematiche che il Pd vuole leggere in termini decisamente integrati».
La città produce il 70% della ricchezza italiana, ed è quindi dalle sue potenzialità che può e deve ripartire la ripresa economica, viene sottolineato all’incontro. «Le caratteristiche del tessuto urbano umbro, in tale quadro, sono un notevole valore aggiunto, che non va disperso, ma alimentato da tutti gli attori in campo, a cominciare dalla politica», è l’impegno assunto dagli organizzatori.

