In Umbria il 14% è figlio di migranti

di Daniele Bovi

Quattordici studenti su cento delle scuole elementari, medie e superiori umbre, sono figli di migranti e, anche se in più del 54% dei casi sono nati in Italia, non sono cittadini italiani. Un dato, il 14%, che fa dell’Umbria una delle regioni che, in termini di incidenza percentuale, ospita più studenti con cittadinanza non italiana appena dopo l’Emilia Romagna (15,3%) e al pari della Lombardia. Il quadro emerge dal report statistico relativo all’anno scolastico in corso pubblicato lunedì dal ministero dell’Istruzione che registra, in Italia, il ‘sorpasso’ delle seconde generazioni. In tutto per quanto riguarda l’anno scolastico partito da poche settimane, sui banchi del Cuore verde siedono 17.341 ragazzi figli di migranti, dei quali ben 9.514 sono nati in Italia.

Lunga attesa Insomma, studiano e parlano la nostra lingua (e in molti casi pure il dialetto) e la nostra cultura, mangiano lo stesso cibo, hanno amici italiani, frequentano i loro stessi posti, provano ad integrarsi pur tra mille difficoltà ma per essere cittadini italiani a tutti gli effetti dovranno aspettare, in molti casi, ancora un bel po’. La legislazione italiana infatti consente a queste persone di ottenere la cittadinanza solo compiuti i 18 anni, con la possibilità di richiederla però solo entro un anno e a condizione (ed è questo in molti casi il vero ostacolo burocratico da superare) che il ragazzo o la ragazza abbia riseduto legalmente in Italia senza interruzioni. Persone che vivono per lungo tempo una sorta di ‘non cittadinanza’, di divaricazione tra quello che è lo status giuridico e la propria identità costruita a contatto con ragazzi italiani nel corso degli anni.

I numeri Il quadro però, almeno secondo le promesse fatte dal premier, potrebbe cambiare dato che Renzi ha promesso una riforma basata non tanto sull’essere nati in Italia quanto sugli anni passati a studiare nelle nostre scuole. Tornando ai numeri, dei 17.341 studenti figli di migranti 5.781 frequentano le elementari, 4.278 le superiori, 3.637 le medie mentre 3.645 la scuola dell’infanzia. Quanto alla loro provenienza, 10.575 arrivano da paesi europei ma solo 4.375 da membri dell’Ue. Dall’Africa provengono invece 3.884 ragazzi, dall’America 1.568 e dall’Asia 1.301. Le nazioni nettamente più rappresentate sono Albania (22,4%), Romania (20,8%) e Marocco (14,8%). E se, in totale, i ragazzi nati in Italia ma non cittadini italiani sono il 54% di tutti i figli dei migranti, la percentuale alle scuole dell’infanzia schizza all’89%, per scendere poi al 71% delle elementari, al 41% delle medie e al 15% delle superiori.

Guardando ai singoli comuni, Perugia fa ovviamente la parte del leone (3.867 studenti), seguita da Terni (2.082) e Foligno (1.619) dove la percentuale di di alunni con cittadinanza non italiana è del 18%. Ragazzi che fanno un po’ più di fatica ad essere ammessi agli esami di scuola media: se la percentuale di quelli che non ce la fanno fra i ragazzi italiani è infatti del 2%, per gli altri è del 7%; un numero sostanzialmente identico si registra a proposito dell’esame di scuola superiore. Quelli che ce la fanno però in certi casi, almeno guardando i risultati dello scorso anno, ottengono buoni risultati se tra il 61 e il 70 si colloca infatti il 27,8% degli alunni italiani, la percentuale per gli altri sale al 34,7%; il 30,6% invece ha ottenuto un voto tra il il 71 e l’80 contro il 28,2% degli studenti italiani.

Twitter @DanieleBovi

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One reply on “Scuola, Umbria al top per alunni figli di migranti. Oltre il 54% è nato in Italia ma non è italiano”

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